Un sottufficiale della Marina Militare di Ancona, operato di cataratta, rischia di perdere il suo brevetto da sommozzatore. Il Tar delle Marche ha disposto una verifica medica indipendente per accertare l'idoneità del militare.
Idoneità sommozzatore sotto esame dopo intervento
Un militare della Marina Militare, in servizio ad Ancona, affronta la possibile perdita del suo brevetto da sommozzatore. L'operazione alla cataratta ha sollevato dubbi sulla sua idoneità a svolgere attività subacquee specialistiche. Il sottufficiale, un quarantenne con abilitazioni da palombaro e sommozzatore, aveva impugnato una decisione della Commissione Medica Centrale.
Questa commissione lo aveva giudicato idoneo al servizio militare generale. Tuttavia, non idoneo per le attività subacquee connesse alle sue qualifiche. La decisione era stata preceduta da pareri tecnici specifici del settore sanitario subacqueo.
Si temeva che l'intervento potesse aver causato controindicazioni permanenti. Per questo motivo, la Marina ha deciso di spostare il militare a mansioni d'ufficio. La preoccupazione principale era evitare rischi per la sua salute.
Ricorso al Tar per riavere il brevetto
Il sottufficiale, sentendosi penalizzato da valutazioni sanitarie ritenute errate, ha presentato ricorso al Tar delle Marche. È assistito dall'avvocatessa Alessandra Boi dello studio legale Carta di Roma. Il ricorso è diretto contro il Ministero della Difesa.
A sostegno della sua posizione, il militare ha prodotto documentazione medica. Tra questa, un verbale del Centro di Selezione della Marina Militare. Tale documento, datato gennaio 2026, lo riteneva idoneo a mantenere i brevetti di palombaro e sommozzatore.
Il militare sostiene che le valutazioni sanitarie alla base del giudizio di inidoneità siano errate. La sua battaglia legale mira a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per continuare la sua carriera subacquea.
Verifica medica indipendente disposta dal Tar
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto necessaria un'ulteriore indagine. Prima di decidere sulla sospensione degli atti impugnati, i giudici hanno disposto una verificazione tecnica indipendente. Questo per approfondire la questione medica.
L'incarico è stato affidato all'Unità Sanitaria Territoriale Rfi di Bologna. Dovrà essere effettuata una nuova valutazione medica. L'obiettivo è accertare se il militare possieda ancora i requisiti per operare come palombaro e sommozzatore.
L'ordinanza, resa pubblica in data odierna, fissa una scadenza per il completamento della verifica: il 31 luglio 2026. Le parti coinvolte avranno la possibilità di partecipare alle operazioni mediche tramite propri consulenti tecnici. La prossima udienza è fissata per il 21 ottobre.
Domande e Risposte
Il militare può ancora lavorare come sommozzatore dopo l'operazione?
Attualmente il militare è stato spostato a mansioni d'ufficio. Il Tar delle Marche ha disposto una verifica medica indipendente per accertare la sua attuale idoneità a svolgere attività subacquee professionali. L'esito dipenderà dai risultati di questa valutazione.
Cosa ha stabilito il Tar delle Marche?
Il Tar delle Marche ha ordinato una verifica medica indipendente da parte dell'Unità Sanitaria Territoriale Rfi di Bologna. Questa valutazione dovrà accertare se il sottufficiale possieda ancora i requisiti fisici per operare come palombaro e sommozzatore. La scadenza per la conclusione è il 31 luglio 2026.