A Ancona, durante il Festival Extra Salute, è emerso che circa il 25% delle richieste di indagini mediche non risulta appropriato. Questo dato, se gestito, potrebbe contribuire a ridurre le lunghe liste d'attesa nel sistema sanitario.
Indagine sulle liste d'attesa sanitarie
La tre giorni dedicata al benessere si è conclusa ad Ancona. L'ultimo giorno del Festival Extra Salute 2026 ha visto un importante focus sull'innovazione e l'efficienza del sistema sanitario. Un evento chiave si è tenuto alla Loggia dei Mercanti. L'incontro, intitolato «Intelligenza Clinica e Intelligenza Artificiale. Il mondo è già cambiato?», è stato curato dal dottor Roberto Antonicelli dell'Inrca.
Durante il suo intervento, il dottor Antonicelli ha presentato i risultati di un'indagine approfondita. Questa ricerca ha analizzato le richieste di indagini mediche, mettendo in luce criticità significative. L'obiettivo era valutare l'appropriatezza delle richieste stesse. I risultati sono stati definiti «radicali» e «scientificamente documentati» dal relatore.
«Stiamo lavorando con l'intelligenza artificiale e anche sulla appropriatezza», ha dichiarato il dottor Antonicelli. Ha poi aggiunto: «Abbiamo fatto una indagine dove si dimostra in maniera radicale e scientificamente documentata come l'appropriatezza delle richieste di indagini non sia al 100% ma in realtà piuttosto bassa».
L'indagine ha utilizzato criteri specifici definiti dalla Regione Marche. «Abbiamo visto che almeno il 25% del nostro campione non risponde a questi criteri», ha spiegato il dottor Antonicelli. Questo dato è considerato cruciale. Potrebbe infatti offrire una soluzione concreta per alleggerire la pressione sulle liste d'attesa. L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha partecipato al convegno.
Arte e cultura come strumenti di benessere
Parallelamente, alla Mole Vanvitelliana si sono svolti numerosi altri appuntamenti. L'assessore alla Cultura, Marta Paraventi, è intervenuta alla sala Boxe. Ha partecipato a un incontro su «Art therapy - l'arte come promozione della salute». Tra i relatori figuravano Giampaolo Cipriani e il dottor Claudio Maria Maffei.
L'assessore Paraventi ha sottolineato il potenziale dell'arte terapia. Ha evidenziato come questa pratica sia già attuabile tramite prescrizione medica. Può portare benefici significativi per determinate patologie. «Anche noi, come assessorato alla cultura, ci attiveremo in questo senso in collaborazione con i servizi sociali», ha affermato.
L'iniziativa si inserisce in un quadro normativo più ampio. A seguito di un Accordo Stato-Regioni e un Protocollo d'Intesa MiC-Salute siglato nel Febbraio 2026, è stato approvato un protocollo specifico. Questo accordo tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute riconosce la «prescrizione dell'arte e della cultura». È stato inoltre istituito il Fondo cultura terapeutica e cura sociale.
La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato fondi per finanziare progetti condivisi sul territorio. La Prescrizione Sociale è uno strumento innovativo. Permette a medici di base, pediatri, specialisti e assistenti sociali di indicare attività non cliniche. Queste attività, disponibili nella comunità, includono visite guidate, laboratori artistici e gruppi di lettura. L'obiettivo è affrontare fragilità personali, ansia, solitudine e promuovere l'invecchiamento attivo.
Approcci olistici e housing sociale
Presso la sala Polveri, si è discusso di Iridologia. Questo metodo olistico è stato descritto come capace di riflettere lo stato di salute dell'intero corpo. Il professor Angelo Santorelli ha spiegato: «Al pari della riflessologia, l'iridologia fornisce informazioni utili sullo stato della salute». Ha aggiunto che l'analisi dell'iride permette una prevenzione efficace. Può essere utile anche a distanza di anni per diverse patologie.
Mentre gli screening proseguivano nella sala Tabacchi, la sala Boxe ha ospitato una tavola rotonda. L'argomento era l'housing sociale. Si è esplorata la possibilità di destinare l'area Inrca a un insediamento di co-housing sociale intergenerazionale. L'assessore ai Servizi Sociali, Manuela Cauccia, ha dichiarato: «A breve terremo un incontro con Regione e vertici Inrca».
Ha poi specificato l'importanza di definire il futuro della struttura. «Quando ci sarà lo spostamento del nosocomio, sia ben chiaro quale sarà il futuro della struttura per cui una parte importante può essere l'housing sociale e co-housing intergenerazionale», ha concluso l'assessore Cauccia.
Nuovi scenari per la salute pubblica
Il professor Marcello D'Errico, già ordinario di Igiene all'Università Politecnica delle Marche, ha affrontato i nuovi scenari per la salute. Ha spiegato che la situazione attuale richiede massima attenzione alle malattie trasmissibili. Diversi fattori contribuiscono all'aumento del rischio pandemico. Tra questi, l'incremento della popolazione mondiale, prevista raggiungere i 10 miliardi nel 2050. Anche gli allevamenti intensivi giocano un ruolo nella diffusione di agenti patogeni.
Il festival ha offerto una panoramica completa. Ha spaziato dall'innovazione tecnologica in sanità alle terapie complementari. Ha toccato temi sociali cruciali come l'housing e la prevenzione. L'evento ha evidenziato l'importanza di un approccio integrato alla salute. Questo approccio coinvolge tecnologia, arte, benessere sociale e prevenzione.