L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha presentato un resoconto quadriennale dei suoi lavori, evidenziando progressi in infrastrutture, digitalizzazione e sostenibilità. L'obiettivo è rafforzare il ruolo dei porti nell'economia regionale e nazionale.
Sviluppo portuale e innovazione nell'Adriatico centrale
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha delineato un quadro del proprio operato degli ultimi quattro anni. L'ente mira a un futuro dinamico per i porti, pronto a cogliere le opportunità economiche del mare. Questo si inserisce in una strategia nazionale per la portualità. L'evento “Porto, territorio, Paese: il mare Adriatico centrale tra traffici, infrastrutture e innovazione” ha offerto una visione d'insieme. Il presidente Vincenzo Garofalo ha guidato la presentazione. Si è discusso delle sfide attuali e future per i porti adriatici. Il contesto internazionale richiede attenzione alla transizione energetica e alla digitalizzazione. Gli investimenti del Pnrr aprono nuove prospettive. L'Adriatico centrale detiene una posizione strategica. Può intercettare importanti traffici marittimi. Il porto di Ancona è un nodo cruciale. Collega i corridoi europei Scandinavo-Mediterraneo e Baltico-Adriatico. Le potenzialità derivano anche dallo sviluppo trasversale tra la Penisola Balcanica e quella Iberica. La recente Zes Unica rafforza ulteriormente queste opportunità.
L'incontro si è tenuto presso la sede dell'Adsp ad Ancona. Hanno partecipato rappresentanti di istituzioni chiave. Erano presenti la Capitaneria di porto, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la Regione Marche e il Comune di Ancona. Anche Assoporti e associazioni di categoria hanno portato il loro contributo. Si sono svolti panel dedicati al sistema portuale italiano. Un altro panel ha analizzato la Zes e la filiera logistica. Il presidente Vincenzo Garofalo ha ripercorso le attività dell'ente. È stato intervistato da Roberta Busatto, Direttrice di Economia del mare. Alessandro Panaro, Capo Servizio Maritime & Energy Srm, ha approfondito il posizionamento strategico dell'Adriatico centrale. Questi interventi hanno fornito un quadro completo delle attività e delle prospettive future.
Infrastrutture e investimenti per la crescita dei porti
Nel corso del 2025, l'Autorità di Sistema Portuale ha gestito un volume di merci pari a 11,4 milioni di tonnellate. I passeggeri registrati sono stati 832.790. Un compito fondamentale dell'Adsp è garantire l'operatività degli scali. Ciò avviene attraverso la realizzazione di infrastrutture essenziali. Sono state potenziate banchine e piazzali. È stato mantenuto un adeguato pescaggio dei fondali. Questi interventi sono in linea con gli obiettivi del Dpss. Il Documento di Programmazione Strategica di Sistema è stato approvato dal Mit nell'aprile 2024. L'Adsp ha pianificato investimenti infrastrutturali significativi. L'obiettivo è favorire la crescita del sistema portuale. Si punta alla ripartenza degli investimenti per un totale di circa 230 milioni di euro. Di questa somma, 40,5 milioni provengono da fondi Pnrr. Questi fondi sono gestiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le opere finanziate dal Pnrr sono in fase avanzata di completamento. Il collaudo è previsto entro giugno 2026. Un esempio concreto di efficienza è l'intervento di consolidamento della banchina di Riva nel porto di Ortona. I lavori sono terminati con 99 giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista. Questo dimostra una gestione efficace dei progetti e una forte attenzione ai tempi di realizzazione.
L'Adsp ha adottato un approccio strategico per il rafforzamento del sistema portuale. La strategia si basa sul potenziamento della struttura esistente. È stata implementata una nuova Pianta Organica. Questa misura mira a migliorare l'efficienza dei servizi offerti al cluster marittimo. Dal 2022 ad oggi, l'ente ha visto un incremento del personale. Sono stati assunti 18 nuovi dipendenti. Inoltre, 34 persone hanno beneficiato di progressioni di carriera interne. Questo dimostra un impegno nella valorizzazione delle risorse umane. L'Autorità di Sistema Portuale ha mantenuto un approccio volto a stimolare la competitività delle imprese. L'ente supporta le aziende nel loro percorso di crescita sul mercato. La presenza dell'Adsp alle principali fiere internazionali è costante. Queste fiere riguardano i settori della portualità, della logistica e del crocierismo. Questo impegno mira a promuovere le opportunità offerte dai porti dell'Adriatico centrale a livello globale.
Digitalizzazione, sostenibilità e rapporto con le comunità
Il percorso di sviluppo dell'Adsp si fonda su tre pilastri fondamentali: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Per quanto riguarda la digitalizzazione, sono stati investiti circa 3,19 milioni di euro. Questi fondi sono stati destinati al potenziamento delle infrastrutture immateriali dell'ente. Si è lavorato anche sul miglioramento della catena logistica e sulla cybersicurezza. Questi investimenti sono cruciali per modernizzare le operazioni portuali. La sostenibilità ambientale rappresenta un altro asse prioritario. Grazie a un investimento di 14,6 milioni di euro dal Pnrr, sono in fase di completamento importanti lavori. Questi riguardano l'elettrificazione delle banchine nei porti di Ancona, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Ortona e Pescara. L'elettrificazione delle banchine riduce le emissioni inquinanti. Promuove un ambiente portuale più salubre e sostenibile. L'Adsp ha inoltre lanciato un avviso pubblico. Sono state stanziate agevolazioni per 3,7 milioni di euro. Questo bando è rivolto ai concessionari e ai terminalisti operanti nelle aree portuali. L'obiettivo è incentivare l'acquisto di mezzi di servizio alimentati a elettricità o idrogeno. Si promuove anche l'elettrificazione dei mezzi già in dotazione. Questo contribuisce alla decarbonizzazione del settore logistico portuale.
Un aspetto centrale dell'attività dell'Adsp è il rapporto con le comunità locali. L'ente si impegna attivamente per migliorare la relazione tra porto e città. L'obiettivo è rendere gli spazi portuali più fruibili. Si vuole aumentare la conoscenza della storia e delle funzioni dei porti dell'Adsp. Le attività degli Italian Port Days sono un esempio di questo impegno. Un altro progetto significativo è Adrijoroutes. Questo progetto ha portato alla creazione di un'unica piattaforma digitale. Essa connette otto musei virtuali di porti italiani e croati. Tra questi figura anche il museo virtuale del porto di Ancona. Questa iniziativa promuove la cultura marittima e la cooperazione transfrontaliera. Il presidente Vincenzo Garofalo ha sottolineato l'importanza dei porti per la crescita territoriale. «I porti rappresentano un elemento di crescita per un territorio», ha affermato. Sono particolarmente vitali per le aree a prevalenza manifatturiera. Contribuiscono allo sviluppo dell'economia locale. Inoltre, sono luoghi di creazione di lavoro e occupazione. Nel porto di Ancona, circa 7 mila persone entrano quotidianamente per lavorare. Questo dato si traduce in reddito per molte famiglie. Genera consumi, servizi e supporta le scuole cittadine. Rafforza il senso di comunità e di appartenenza a un sistema produttivo con una storia e un futuro promettente per la regione.
Il presidente Garofalo ha evidenziato l'impegno profuso in questo quadriennio. «Con l’impegno di tutti noi dell’Autorità di sistema portuale, abbiamo voluto dimostrare all’esterno di essere un Ente con un ruolo affidabile», ha dichiarato. L'obiettivo è rassicurare gli interlocutori. Chi investe nel settore marittimo, su navi o concessioni, deve poter realizzare i propri obiettivi in tempi certi e rapidi. L'approccio è professionale. Si basa sull'ascolto e sul confronto, anche con chi esprime critiche. L'ispirazione è la collaborazione con le istituzioni delle Marche e dell'Abruzzo. Questi quattro anni sono stati caratterizzati da un lavoro intenso. C'è stato il desiderio e la responsabilità di contribuire allo sviluppo dell'economia del mare. Si è lavorato per il progresso delle comunità portuali. L'Adsp si conferma un attore chiave per il futuro economico e logistico dell'Adriatico centrale.
Questa notizia riguarda anche: