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La Procura della Corte dei Conti di Ancona ha avviato un'indagine ufficiale. L'inchiesta riguarda la potenziale distruzione di centinaia di sacche di plasma, con possibili implicazioni di danno erariale.

Spreco di plasma all'officina del sangue

La Procura regionale della Corte dei Conti sta esaminando un caso di spreco di plasma. L'indagine segue la distruzione o l'inutilizzabilità di numerose sacche. L'officina del sangue di Torrette è al centro della vicenda. Si ipotizza un danno alle casse pubbliche.

La notizia è stata diffusa dalla Tgr Marche. La magistratura contabile si aggiunge a quella ordinaria. Entrambe le procure stanno indagando separatamente. La questione riguarda la gestione delle risorse sanitarie.

Quantità di sacche di plasma coinvolte

Attualmente, sono state eliminate 323 sacche di plasma. Questo dato si riferisce al solo mese di marzo. La conferma arriva dall'azienda ospedaliera universitaria. La risposta è stata fornita a seguito di un accesso agli atti. Il consigliere regionale Mastrovincenzo del Pd ha richiesto i documenti. Potrebbero esserci altre 1.300 sacche inutilizzabili. Questo dato emerge da ulteriori documenti. La cifra totale potrebbe quindi essere molto più alta.

Su questo aspetto si concentrano altre richieste. Due nuovi accessi agli atti sono stati presentati dall'esponente del Pd. Si cerca di chiarire l'esatta entità dello spreco. La trasparenza sulla gestione dei beni pubblici è fondamentale.

Valutazione del danno erariale

La Procura di Ancona ha già aperto un fascicolo. Le indagini sono condotte dai Nas dei carabinieri. Ora la vicenda è anche sotto la lente della magistratura contabile. Le tabelle approvate nel 2021 dalla Conferenza Stato-Regioni fissano i prezzi. Questi prezzi riguardano la cessione di sangue ed emocomponenti. Si applicano tra strutture pubbliche e private. Valgono anche tra le diverse Regioni.

Per il plasma da aferesi, il prezzo unitario è di circa 140 euro. Questo tipo di plasma si ottiene separandolo dalla parte solida del sangue. La separazione avviene durante la donazione. Moltiplicando questo valore per le 323 sacche eliminate, si arriva a una stima. Il danno presunto supera i 45mila euro. Le indagini sono però ancora in corso. Si deve accertare il numero esatto di unità sprecate.