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Il consigliere regionale del Pd, Antonio Mastrovincenzo, esprime forte disappunto per l'esito della commissione d'inchiesta sulla vicenda del plasma sprecato ad Ancona, definendolo scontato e volto a scaricare responsabilità su un unico capro espiatorio.

Indagine sul plasma: esito prevedibile secondo il Pd

La relazione della commissione d'indagine sulla vicenda delle 323 sacche di plasma sprecate all'Officina trasfusionale dell'Aoum di Ancona è stata giudicata prevedibile.

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, ha espresso il suo parere in una nota ufficiale.

Secondo Mastrovincenzo, l'esito dei lavori della commissione era già scritto.

La commissione era stata voluta dalla giunta regionale e nominata dal direttore del Dipartimento Salute.

Il suo compito era fare chiarezza sulla grave vicenda del plasma andato perduto.

Critiche alla commissione e alle responsabilità

Mastrovincenzo sostiene che la relazione individua un unico capro espiatorio.

Non emergono responsabilità, nemmeno indirette, da parte dei vertici politici e amministrativi della Regione.

Il consigliere regionale del Pd ritiene che i componenti della commissione, pur essendo professionisti stimabili, non avessero la serenità necessaria.

Questo perché avrebbero dovuto valutare anche le responsabilità dei loro superiori gerarchici.

Mastrovincenzo si dichiara basito dal fatto che non siano stati ascoltati gli operatori dell'Officina.

Questi ultimi, anzi, sembrano essere quasi accusati di essere andati in ferie.

Viene criticata la loro presunta indisponibilità a svolgere prestazioni aggiuntive.

Domande aperte sulla gestione dell'Officina

Il rappresentante del Pd, che aveva già sollevato criticità nel 2024 con un'interrogazione, pone diverse domande.

Nonostante i numerosi allarmi lanciati dall'inizio dell'anno, perché non si è intervenuti?

Le segnalazioni provenivano da diverse figure e organizzazioni, tra cui l'ex direttrice del Dirmt, Avis regionale e sindacati.

Tutto è rimasto immutato nonostante la situazione fosse già fortemente critica.

Mastrovincenzo chiede perché, il 27 febbraio, il direttore di Dipartimento Salute abbia ordinato di proseguire la raccolta di plasma.

Questo avvenne nonostante si conoscessero le grandi difficoltà operative dell'Officina.

La raccolta era stata poi rallentata solo dopo lo scoppio dello scandalo.

Si è rafforzato l'organico, ma la raccolta è diminuita.

Mancanza di assunzioni e richiesta di inchiesta

Il consigliere del Pd vuole sapere cosa sia emerso nella riunione dell'11 marzo.

Questa riunione, convocata tardivamente, vide la partecipazione dell'assessore Calcinaro, del Direttore Draisci e del dott. Montanari.

L'11 marzo è anche la data in cui è iniziata l'eliminazione delle sacche di plasma.

Viene inoltre evidenziato come, nonostante tutto, il Piano integrato di attività e organizzazione dell'Ospedale di Torrette non prevedesse assunzioni a tempo indeterminato di tecnici di laboratorio per il 2026.

Mastrovincenzo definisce l'indagine un maldestro tentativo di scaricare responsabilità.

Si cerca di evitare di far emergere le numerose zone d'ombra nella gestione della vicenda.

Per questo motivo, viene ribadita l'importanza di una commissione d'inchiesta.

Tale richiesta è stata avanzata dai gruppi di minoranza e ritenuta legittima dall'Ufficio di presidenza del Consiglio.

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