Il Comune di Ancona destina 4.000 euro a una borsa di studio per documentare il dialetto locale. La ricerca sul campo, condotta dall'Università Ca' Foscari, raccoglierà dati da parlanti di tutte le età.
Finanziamento comunale per lo studio del dialetto
L'amministrazione di Ancona ha stanziato fondi per una ricerca approfondita sul dialetto cittadino. L'iniziativa mira a preservare e documentare questa importante espressione culturale. Una borsa di ricerca da 4.000 euro è stata approvata.
La convenzione stipulata lega il Comune all'Università Ca' Foscari di Venezia. Nello specifico, il dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati coordinerà il progetto. La ricerca sul campo si concentrerà sull'uso attuale del dialetto.
Sarà un borsista o una borsista a condurre le attività. Il profilo ricercato deve possedere un dottorato in linguistica. È richiesta anche una comprovata competenza nella parlata anconetana. La durata prevista per l'incarico è di circa due mesi.
Ricerca sul campo e raccolta dati linguistici
Le attività di indagine sul territorio si svolgeranno presumibilmente tra la fine di maggio e l'inizio di luglio. Il bando per la selezione del candidato verrà pubblicato a breve. L'obiettivo è raccogliere dati linguistici in modo sistematico. Verranno intervistati parlanti di diverse fasce d'età e provenienze geografiche all'interno della città.
Il progetto, intitolato «Il dialetto di Ancona, Questo Adesso», prevede l'utilizzo di interviste e questionari. Saranno analizzate anche produzioni orali e scritte. Questo materiale confluirà in una piattaforma digitale dedicata. Servirà come base per futuri studi e pubblicazioni scientifiche.
Il corpus di anconetano parlato attualmente in città rappresenterà una risorsa inedita. Sarà il primo del suo genere a documentare la lingua viva. La restituzione pubblica dei risultati è prevista in momenti dedicati.
Valorizzazione delle radici linguistiche cittadine
L'assessora alla Cultura, Marta Paraventi, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Si avvia una prima azione di ricerca sul campo che coinvolge direttamente i cittadini», ha dichiarato. La valorizzazione delle radici linguistiche si inserisce nel percorso culturale della città. Questo è particolarmente rilevante in vista della candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028.
La professoressa Giuliana Giusti, referente per Ca' Foscari, ha espresso soddisfazione. «È un grande onore ricevere il supporto del Comune della mia città natale», ha affermato. Il progetto produrrà il primo corpus di anconetano parlato oggi.
Questo materiale sarà accessibile non solo al team di ricerca. Potrà essere studiato dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. L'ambito di interesse è la dialettologia italoromanza. La ricerca contribuirà a una maggiore comprensione delle evoluzioni linguistiche.