La Festa de NiArchi anima oggi piazza del Crocifisso ad Ancona. L'evento interculturale offre giochi, laboratori, musica e cibi da diverse parti del mondo, celebrando la convivenza nel quartiere Archi.
Giochi e laboratori per bambini
La giornata inizia nel pomeriggio con attività dedicate ai più piccoli. Il Gruppo Scout Ancona 1 organizza giochi di strada. Successivamente, sono previsti laboratori creativi. La truccabimbi diverte i bambini. Tipa Tappa propone attività artigianali. Il Centro H offre un laboratorio sui palloncini. PJ guida un laboratorio di hip hop. Lo spazio La Cupa presenta un laboratorio di fumetti.
Spettacoli e danze dal mondo
Dalle ore 18 iniziano le esibizioni dal vivo. La scuola Zambramora presenta la danza del ventre. Bambini e maestre del doposcuola de NiArchi offrono un'esibizione canora. Le allieve della maestra Tushi mostrano danze tradizionali bengalesi. Segue un concerto di musica bengalese. La serata prosegue con un'afro jam session. Il maestro senegalese Khadime guida la sessione musicale.
Sapori internazionali e cena comunitaria
Alle ore 20 si apre la cena comunitaria. Il menù include specialità locali e internazionali. I pescatori de NiArchi preparano raguse e fritto misto. Sono disponibili anche patatine fritte. La cucina senegalese offre piatti tipici. La tradizione culinaria peruviana è anch'essa rappresentata. La cena è un momento di condivisione.
Musica e chiusura della festa
La serata musicale continua con diverse proposte. Il duo Double Expression propone un mix di generi. Il loro repertorio spazia tra funky, reggae, disco e rap. Gli Iliazy Family portano in scena suoni e danze balcaniche. La festa si conclude con i Rhomanife. Questo storico gruppo reggae di Bari diffonde un messaggio di pace e amore. La loro esibizione chiude l'evento.
Origini e significato della festa
L'associazione Arcopolis organizza l'evento. L'associazione raccoglie l'eredità della storica festa. Questa era promossa dalla Libera Comunità in Cammino. Il riferimento era don Eugenio, noto come il "Doge". Era un prete-pescatore. La festa nasce dalla storia del rione Archi. Il quartiere è profondamente cambiato negli ultimi vent'anni. Era una comunità legata ai pescatori. Ora è un luogo di convivenza multiculturale. La festa si è evoluta nel tempo. È diventata un evento interculturale. Unisce la memoria marinara del quartiere. Celebra la ricchezza delle comunità presenti. È una festa della pace. Vengono celebrati i percorsi di pace promossi da Arcopolis.