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L'ex Caserma Fazio ad Ancona sarà trasformata in uno studentato con 49 posti letto. L'intervento, del valore di oltre 7,1 milioni di euro, prevede il completamento dei lavori entro il 2028, con l'obiettivo di aumentare l'offerta abitativa per gli studenti universitari.

Nuovo studentato all'ex Caserma Fazio

Un importante progetto di riqualificazione prenderà vita ad Ancona. L'ex Caserma Fazio, un edificio storico della città, diventerà una nuova residenza universitaria. Questa struttura offrirà 49 posti letto destinati agli studenti che sceglieranno di formarsi nel capoluogo marchigiano.

L'Ente regionale per l'abitazione pubblica (Erap) Marche sta seguendo da vicino l'avanzamento dei lavori. Le attività preliminari dovrebbero concludersi entro la prossima estate. Successivamente, si passerà all'appalto principale, con l'inizio dei lavori previsto per l'autunno. Una volta aggiudicato l'appalto, saranno necessari circa 30 mesi per completare l'intera opera.

L'investimento totale per questo ambizioso progetto supera i 7,1 milioni di euro. L'obiettivo è restituire alla città un edificio di valore storico, mettendolo a disposizione di una nuova generazione di studenti.

Un progetto strategico per Ancona

Il presidente di Erap Marche, Tommaso Fagioli, ha sottolineato l'importanza strategica dell'intervento per Ancona. «È un intervento molto importante per la città», ha dichiarato. L'iniziativa si allinea perfettamente con le politiche promosse dal Sindaco Silvetti per rafforzare il ruolo di Ancona come città universitaria.

Erap Marche ha deciso di destinare risorse proprie significative per garantire il successo di questo progetto. L'obiettivo è duplice: recuperare un edificio che fa parte della storia cittadina e offrire un servizio essenziale agli studenti. La residenza universitaria rappresenterà un punto di riferimento per molti giovani.

Il permesso di costruire, rilasciato dal Comune di Ancona con il nulla osta della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, è stato ottenuto lo scorso marzo. Questo titolo abilitativo permetterà di approvare a breve il progetto esecutivo completo. Successivamente, si avvierà la procedura per l'affidamento dei lavori di esecuzione.

Lavori preliminari e rispetto storico

La complessità dell'intervento, dovuta a fattori logistici legati al centro storico e a questioni di sicurezza, ha reso necessarie alcune attività preliminari. Queste includono la messa in sicurezza dell'edificio e la rimozione di materiale di risulta. Tali lavori sono propedeutici all'appalto principale e sono già coperti da fondi previsti nel quadro tecnico economico.

Un recente crollo di una porzione di solaio interno, avvenuto il 30 marzo, ha ulteriormente evidenziato la necessità di queste misure di sicurezza. La progettazione architettonica, strutturale e impiantistica ha tenuto conto delle linee guida del Piano Particolareggiato Guasco-S. Pietro. Particolare attenzione è stata posta alle peculiarità storiche dell'edificio.

L'obiettivo è un recupero che sia al contempo rispettoso del patrimonio esistente e funzionale alle nuove esigenze. Le modalità di intervento sono state definite per preservare il valore storico del manufatto.

Dettagli del progetto e finanziamento

Gli spazi complessivi dell'ex Caserma Fazio ammontano a 1.780 metri quadrati. Questi saranno suddivisi in aree funzionali di servizio (630 mq) e un'area residenziale (664 mq). L'area residenziale ospiterà 27 camere, per un totale di 49 posti alloggio. Di questi, 3 posti saranno riservati a persone con disabilità.

Il progetto prevede anche il miglioramento dell'efficienza energetica. Sarà implementata una dotazione impiantistica meccanica ed elettrica avanzata. Le opere saranno concepite per essere non invasive e rispettose delle caratteristiche costruttive e storiche dell'edificio.

L'impegno finanziario totale ammonta a 7.121.590,85 euro. Di questa cifra, 5.976.050,98 euro sono destinati ai lavori e 1.145.539,87 euro rappresentano somme a disposizione. Il finanziamento proviene da diverse fonti: 4.850.000 euro da fondi Erap (di cui 2.850.000 euro da avanzo di amministrazione e 2 milioni da mutuo presso CdP). A questi si aggiungono 2.151.590,85 euro da un contributo del Miur e 120.000 euro da Erdis per l'arredamento.