Ancona: è morto Don Bartolomeo, parroco dei Servi
Ancona saluta Don Bartolomeo Perrone, parroco della chiesa Santa Maria dei Servi, spentosi a 89 anni. La sua opera missionaria e l'impegno sociale per i genitori dei piccoli ricoverati hanno segnato profondamente la comunità.
Addio a Don Bartolomeo, guida spirituale di Ancona
La città di Ancona piange la scomparsa di Don Bartolomeo Perrone. Il sacerdote, figura amata e rispettata, era il parroco della storica chiesa di Santa Maria dei Servi. La notizia del suo decesso ha destato profonda tristezza tra i fedeli e i concittadini. Don Bartolomeo ci ha lasciati mercoledì sera, all'età di 89 anni.
La sua dedizione alla comunità parrocchiale era nota a tutti. Per anni ha guidato spiritualmente i fedeli, offrendo conforto e sostegno. La sua presenza era un punto di riferimento costante. La sua opera pastorale si è protratta fino agli ultimi giorni. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel cuore di molti.
I funerali si svolgeranno nella giornata di sabato. La cerimonia funebre avrà luogo alle ore 10:30. La funzione religiosa sarà celebrata presso la chiesa di Santa Maria dei Servi. Sarà l'occasione per l'ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. La comunità si riunirà per pregare per la sua anima.
Un sacerdote dal passato internazionale e missionario
Nato a Castellaneta, in provincia di Taranto, nel lontano 1937, Don Bartolomeo ha intrapreso il suo cammino sacerdotale. La sua ordinazione è avvenuta nel 1964. Prima di dedicarsi completamente alla vita religiosa, ha esplorato diverse passioni e professioni. Ha insegnato moda in un istituto tecnico. Ha anche coltivato il suo talento artistico come pittore. Le sue opere sono state esposte in diverse città italiane.
Il suo spirito avventuroso e la sua vocazione missionaria lo hanno portato lontano. Nel 1990, ha deciso di partire per l'Africa. Ha trascorso ben 23 anni nel continente africano. Durante la sua permanenza, ha svolto un lavoro instancabile. Ha contribuito alla costruzione di infrastrutture essenziali. Tra queste, chiese, ospedali, acquedotti e ponti. La sua arte ha anche abbellito numerosi edifici.
Il suo impegno in Africa non è stato solo materiale. Ha portato speranza e sostegno alle popolazioni locali. La sua figura è diventata un simbolo di dedizione e altruismo. Il suo ritorno in Italia è stato segnato da un nuovo progetto. Un progetto che ha dimostrato ancora una volta la sua generosità.
L'impegno per i bambini ricoverati e il "Ciriachino d'oro"
Al suo rientro in Italia, Don Bartolomeo non si è fermato. Ha fondato un'iniziativa di grande valore umano. Presso la parrocchia di Santa Maria dei Servi, ha dato vita alla casa di accoglienza "Padre Bernardino". Questa struttura è dedicata a un'importante causa. Ospita i genitori dei bambini ricoverati presso l'Ospedale Pediatrico Salesi. Un gesto di profonda umanità e vicinanza.
L'obiettivo era offrire un luogo sereno e confortevole. Un rifugio per le famiglie che affrontano momenti difficili. La casa di accoglienza è diventata un punto di riferimento fondamentale. Ha alleviato le preoccupazioni di tanti genitori. Ha offerto loro supporto morale e pratico. L'iniziativa ha riscosso grande apprezzamento.
Per questo suo straordinario impegno, il Comune di Ancona ha voluto riconoscerne il merito. Nel 2016, Don Bartolomeo è stato insignito del prestigioso "Ciriachino d'oro". Questo riconoscimento simboleggia l'alto valore del suo contributo alla città. Un premio alla sua dedizione incondizionata verso il prossimo. Un tributo alla sua generosità.
Sessant'anni di sacerdozio e un ricordo indelebile
La vita di Don Bartolomeo è stata un lungo cammino di fede e servizio. Nel luglio del 2024, ha celebrato un traguardo significativo. Ha festeggiato i suoi sessant'anni di sacerdozio. Un anniversario importante che ha segnato sei decenni di vita dedicata a Dio e alla sua comunità. Un percorso ricco di sacrifici, ma anche di immense soddisfazioni.
La sua eredità spirituale e umana è immensa. Ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto. La sua figura rimarrà un esempio di fede vissuta intensamente. Un modello di carità e altruismo per le generazioni future. La sua opera continuerà a vivere attraverso le iniziative che ha promosso.
La parrocchia di Santa Maria dei Servi e l'intera Ancona lo ricorderanno con affetto. La sua memoria sarà custodita gelosamente. Un sacerdote che ha saputo unire la spiritualità profonda con un impegno concreto nel sociale. Un uomo che ha fatto della sua vita una testimonianza d'amore verso il prossimo. La sua scomparsa è una perdita per tutta la comunità marchigiana.