La gestione del progetto crematorio ad Ancona è al centro di forti critiche. Il consigliere regionale Andrea Nobili accusa la Giunta di inerzia e di aver favorito scontri tra cittadini e amministrazioni.
Critiche alla gestione regionale del crematorio
Il consigliere regionale Andrea Nobili, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha espresso forte disappunto. La situazione del crematorio ad Ancona, in particolare nella zona di Bolignano, è stata definita un vero e proprio fallimento. Nobili attribuisce la responsabilità alla Regione Marche. Quest'ultima, a suo dire, avrebbe evitato di prendere decisioni cruciali. Il Consiglio regionale aveva già chiesto un piano specifico per gli impianti crematori. La giunta, tuttavia, avrebbe scelto di non agire.
Le immagini dell'assemblea pubblica a Bolignano sono significative. Si è tenuto un incontro molto acceso tra i rappresentanti del Comune e i residenti. I cittadini hanno manifestato una forte opposizione all'idea di costruire la struttura in quella zona. La comunità è apparsa profondamente divisa. Il confronto ha raggiunto livelli di alta tensione. Questo scenario, secondo Nobili, dimostra il fallimento della Regione Marche. La questione non è solo urbanistica o amministrativa. È il risultato di una scelta politica precisa: quella di non governare attivamente.
Mancanza di pianificazione regionale e mozione ignorata
Il capogruppo di Avs punta il dito contro la Giunta Acquaroli. L'accusa è di aver lasciato passare anni senza approvare il Piano regionale di coordinamento degli impianti crematori. Questo strumento è previsto dalla normativa nazionale. Serve a programmare la localizzazione dei crematori basandosi su criteri oggettivi. Questi criteri riguardano aspetti ambientali, sanitari, urbanistici e demografici. Il Consiglio regionale aveva già approvato all'unanimità una risoluzione. Questa impegnava la Giunta ad adottare il Piano senza ulteriori ritardi. Prevedeva anche una moratoria sui nuovi procedimenti autorizzativi. Tale impegno, però, è rimasto inadempiuto.
Per questo motivo, Nobili ha presentato una nuova mozione. La richiesta è ancora una volta l'approvazione immediata del Piano regionale. Si chiede anche l'applicazione della moratoria prevista dalla Risoluzione n. 23 del 2021. Inoltre, si sollecita l'attivazione degli strumenti ambientali e sanitari legati all'area Aerca di Ancona-Falconara. Anche in questa circostanza, la Giunta avrebbe preferito rimandare. Non avrebbe assunto le proprie responsabilità in modo tempestivo.
Scontro tra cittadini e amministrazioni per inerzia regionale
Il punto fondamentale, secondo Andrea Nobili, non è stabilire quale zona sia migliore o peggiore. Il problema principale è un altro. Quando manca una pianificazione a livello regionale, ogni singolo progetto rischia di degenerare. Si trasforma inevitabilmente in uno scontro. Questo conflitto coinvolge cittadini, amministrazioni e comitati locali. La Giunta Acquaroli continua a evitare decisioni strategiche. Lascia che siano i territori a pagare il prezzo di questa inerzia. Le responsabilità che spettano alla Regione vengono scaricate sui Comuni. Questo costringe i cittadini che vivono negli stessi quartieri a contrapporsi l'uno all'altro.
La mancanza di una visione chiara e di una pianificazione adeguata da parte della Regione crea divisioni. I residenti si trovano a dover lottare tra loro per questioni che dovrebbero essere gestite a un livello superiore. La decisione di non decidere crea un vuoto. Questo vuoto viene riempito da conflitti e tensioni sociali. La richiesta è di un intervento concreto e tempestivo per risolvere la situazione.