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Il Comune di Ancona valuta la realizzazione di un crematorio a Fano, offrendo tariffe agevolate ai propri residenti. L'opposizione solleva dubbi sulla mancanza di accordi concreti.

Nuova sede per il crematorio di Ancona

Il progetto per un crematorio ad Ancona potrebbe trovare una nuova collocazione. Si discute infatti della possibilità di realizzare l'impianto a Fano. Questa ipotesi nasce dalla necessità di trovare una soluzione dopo il ritiro del progetto iniziale. La proposta originale prevedeva la costruzione nel cimitero di Tavernelle. L'opposizione dei residenti locali aveva bloccato tale iniziativa. Successivamente, anche l'idea di realizzarlo nella località di Bolignano è stata abbandonata.

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha confermato queste trattative durante il Consiglio comunale. Ha risposto alle interrogazioni presentate dai consiglieri Susanna Dini (Pd) e Carlo Pesaresi (Ancona diamoci del noi). L'obiettivo è strutturare una formula di società con Adriacom. Questo permetterebbe di avere l'impianto di cremazione a Fano. Una delle condizioni principali sarebbe l'applicazione di tariffe agevolate per i residenti del Comune di Ancona.

Dettagli dell'accordo con Fano

Il primo cittadino ha spiegato che i contatti con il sindaco di Fano sono ripresi ad agosto. Si sta lavorando per portare il servizio in modo strutturato. La collaborazione con Adriacom è centrale. Verranno discusse diverse questioni fondamentali. Tra queste, il contenimento dei costi di realizzazione dell'impianto. Saranno definite anche le tariffe scontate per i cittadini di Ancona. Questo permetterebbe di completare il percorso. L'attuale fase è più orientata agli aspetti societari, amministrativi e contrattuali. Si tratterebbe di potenziare un impianto già esistente, piuttosto che costruirne uno da zero.

Dubbi dell'opposizione

I consiglieri di opposizione hanno espresso scetticismo riguardo alle dichiarazioni del sindaco. Susanna Dini ha sottolineato la necessità di un piano di coordinamento regionale per i crematori. Ha evidenziato che i tecnici hanno lavorato per due anni su progetti che non vedranno la luce ad Ancona. Attualmente, non ci sono documenti scritti né accordi formali con il Comune di Fano. Carlo Pesaresi ha ribadito la mancanza di concretezza. Ha affermato che, ad oggi, esiste solo un potenziale accordo verbale. Manca un progetto definito, una tempistica chiara e un'idea precisa sulla realizzazione. La situazione appare ancora molto incerta e priva di basi solide.

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