La società di trasporti Conerobus ad Ancona apre al capitale privato fino al 49% e concede la maggioranza nel consiglio di amministrazione. L'obiettivo è aumentare competitività ed efficienza, salvaguardando il controllo pubblico.
Nuovo statuto per Conerobus ad Ancona
La Conerobus, azienda di trasporto pubblico locale, subirà modifiche significative al proprio statuto. Un aumento di capitale permetterà l'ingresso di soci privati. La loro quota potrà raggiungere il 49% del totale. La parte pubblica manterrà una partecipazione di almeno il 51%. Queste decisioni sono state approvate dalla terza commissione comunale di Ancona.
L'iniziativa mira a salvare la società intercomunale. Le nuove regole riguardano anche la governance interna. Tre dei cinque membri del consiglio di amministrazione saranno scelti tra i soci privati. Questo cambiamento è stato confermato dal sindaco Daniele Silvetti. La sua dichiarazione è avvenuta a margine di un evento per i 20 anni di Ancona Entrate.
Governance e obiettivi del rilancio
Il sindaco Silvetti ha ribadito la maggioranza pubblica. La partecipazione statale resterà al 51% o superiore. La vera novità è nella gestione dell'azienda. Tre consiglieri su cinque proverranno dai soci privati. Questo avverrà dopo una manifestazione di interesse pubblico. Si spera nel coinvolgimento di investitori privati. Potrebbero aumentare il capitale esistente o entrare sul mercato.
L'obiettivo primario è proteggere il patrimonio comunale. Si vuole mettere in sicurezza la Conerobus. L'intento è renderla più competitiva sul mercato. Si cercano nuove risorse per investimenti. Il controllo dell'assemblea dei soci rimarrà in mano pubblica. Verranno introdotte nuove competenze aziendali.
Le critiche del sindaco Silvetti
Il sindaco Silvetti ha espresso rammarico. «Se fosse fatto un po' prima», ha dichiarato, «magari oggi non saremmo qui a dover penare a chiudere i bilanci in pareggio». Ha menzionato le procedure di crisi. Queste servono a tutelarsi dai creditori. Il processo attuale è ritenuto necessario e doveroso. Rispetta il piano industriale per il risanamento dei conti.
L'obiettivo è presentare una società sana alla gara europea del prossimo anno. «Vogliamo portare alla gara europea del prossimo anno una società in salute e non una salma», ha affermato il primo cittadino. Ha criticato la politica ideologica. Suggerisce di concentrarsi sui numeri per il bene del servizio pubblico. I lavoratori necessitano di certezze, non di ideologie.
Trasformazione da controllata a partecipata
Silvetti ha spiegato la trasformazione. La società passerà da essere solo controllata a essere partecipata. Mantenendo il 51% pubblico, si compensa nella governance. Si concede la maggioranza ai soci privati. A questi spetterà la nomina di consiglieri con delega. Al Comune resterà la nomina della legale rappresentanza, senza deleghe.
I privati nomineranno anche il presidente del collegio sindacale. Saranno responsabili anche della direzione d'esercizio. Questa mossa è volta a rendere la società più competitiva. L'efficienza è la parola d'ordine per il futuro della Conerobus. La decisione mira a garantire la sostenibilità dell'azienda.
Domande e Risposte
Perché Conerobus apre al capitale privato?
L'obiettivo è aumentare la competitività e l'efficienza dell'azienda di trasporto pubblico. Si cercano nuove risorse e competenze per il rilancio, pur mantenendo il controllo pubblico maggioritario.
Quali saranno le modifiche nella governance di Conerobus?
La partecipazione pubblica rimarrà al 51%. Tuttavia, nel consiglio di amministrazione, tre membri su cinque saranno espressione dei soci privati, che avranno anche la nomina del presidente del collegio sindacale e del direttore d'esercizio.