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Ad Ancona, la coalizione di centrodestra è divisa sul progetto di un nuovo molo per le grandi navi da crociera. Fratelli d'Italia spinge per la realizzazione, mentre il sindaco e altri partiti della maggioranza esprimono contrarietà. La decisione finale è attesa dopo una riunione interna.

Divisione interna alla maggioranza di Ancona

Il centrodestra ad Ancona mostra profonde divergenze. Il dibattito verte sul progetto di banchinamento del molo Clementino. Quest'area, situata nella parte storica del porto, è destinata ad accogliere le imponenti navi da crociera.

Fratelli d'Italia si dichiara favorevole alla realizzazione dell'opera. Il partito ha organizzato un incontro per venerdì sera. L'europarlamentare Carlo Ciccioli ha convocato assessori e consiglieri del partito. La riunione segue le recenti polemiche con il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti. Il primo cittadino, esponente di Forza Italia, ha espresso una chiara opposizione al progetto.

Sostegno compatto al sindaco Silvetti

Il resto della coalizione di governo cittadina mostra unità. Liste civiche, Lega e Forza Italia hanno diffuso un comunicato congiunto. Il documento ribadisce il pieno sostegno alla posizione del sindaco Silvetti. La nota è firmata da 12 consiglieri e sei assessori. Essi confermano il loro appoggio al primo cittadino, blindando di fatto la sua linea.

Tuttavia, nel comunicato mancano le firme degli esponenti di Fratelli d'Italia. Questi ultimi attendono l'esito della riunione di partito prima di esprimersi ufficialmente. Tale assenza segna una chiara frattura all'interno della maggioranza che governa la città.

Il dibattito sull'impatto ambientale e le pressioni di MSC

La questione della realizzazione dell'opera ha già acceso un acceso dibattito. Il confronto interno al centrodestra riguarda la fattibilità del progetto. Si attende il parere del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'organo ministeriale dovrà esprimersi sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Nel frattempo, MSC, compagnia le cui navi attraccano da tempo nello scalo di Ancona, preme per il banchinamento del molo Clementino. La compagnia sottolinea che, in assenza di certezze progettuali, potrebbe interrompere le operazioni. Questo rischio è legato alle dimensioni delle navi da crociera di ultima generazione, che richiedono infrastrutture adeguate.

Posizione contraria per rispetto del patrimonio storico

I consiglieri e gli assessori che supportano il sindaco Silvetti hanno chiarito la loro posizione. Hanno ribadito il favore per lo sviluppo del turismo crocieristico. Tuttavia, questo sviluppo deve avvenire con infrastrutture e tecnologie compatibili e sostenibili. Fondamentale è il rispetto e la tutela del patrimonio storico e architettonico.

Nel loro comunicato, evidenziano che il progetto di banchinamento del molo Clementino non supera le criticità. Non risolve le interferenze sostanziali presenti nella versione originale. Il progetto risulta, quindi, impattante e non rispettoso del valore storico del porto antico. La loro contrarietà si basa su una valutazione di incompatibilità con il contesto storico.

Domande frequenti sul molo Clementino

Cosa prevede il progetto del molo Clementino ad Ancona? Il progetto mira a realizzare un banchinamento nel molo Clementino, nella parte antica del porto di Ancona, per accogliere grandi navi da crociera. La proposta ha generato divisioni politiche all'interno della maggioranza cittadina.

Perché Fratelli d'Italia è favorevole al molo Clementino? Fratelli d'Italia sostiene il progetto ritenendolo necessario per lo sviluppo del turismo crocieristico. La compagnia MSC, importante cliente dello scalo, preme per la realizzazione dell'opera, minacciando di interrompere le operazioni in caso contrario.