L'assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro, ha stabilito che il progetto di banchinamento del molo Clementino ad Ancona procederà solo se verranno rispettati rigorosi vincoli ambientali. La decisione finale spetta al Ministero dell'Ambiente dopo la valutazione VIA-VAS.
Via-Vas, un passaggio fondamentale per il progetto
La realizzazione del banchinamento del molo Clementino ad Ancona è strettamente legata all'esito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L'assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro, ha ribadito la posizione della Regione Marche. La sua dichiarazione è arrivata in risposta a un'interpellanza del consigliere Andrea Nobili (Avs). Il progetto si farà o non si farà esclusivamente in base a questo esito.
La procedura di VIA-VAS rappresenta un passaggio vincolante per l'approvazione definitiva. Entro il 4 aprile, tutti i soggetti interessati, inclusa la Regione, dovranno presentare le proprie valutazioni al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Sarà poi il Mase a esprimersi sull'impatto ambientale complessivo dell'opera.
Le condizioni ambientali poste dalla Regione Marche
L'assessore Bugaro ha dettagliato il percorso istruttorio seguito dalla Regione Marche. Questo ha visto il coinvolgimento di diverse istituzioni locali e regionali. Tra queste figurano il Comune, la Provincia, l'Arpam (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche), l'Ast (Azienda Sanitaria Territoriale), la Soprintendenza, la Capitaneria di Porto e l'Autorità di Sistema Portuale. La Regione porrà precise condizioni per il suo parere favorevole. Queste includono l'elettrificazione delle banchine. Sarà inoltre richiesta una valutazione epidemiologica sulla qualità dell'aria. Verranno analizzati gli effetti sul traffico e sul rumore. Infine, si verificheranno gli impatti sul paesaggio e sui beni culturali.
La gestione dei dragaggi, operazione spesso delicata dal punto di vista ambientale, sarà anch'essa oggetto di attenta valutazione. Il documento con le prescrizioni regionali sarà trasmesso al Mase entro il 3 aprile. Questo dimostra la volontà di procedere con cautela e attenzione alle problematiche ambientali.
Le perplessità di Alleanza Verdi e Sinistra
Il consigliere Andrea Nobili di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha commentato la posizione della Regione. Egli ha dichiarato: «Prendiamo atto che la giunta sta finalmente iniziando a riconoscere quanto il banchinamento del Molo Clementino sia impattante e rischioso per Ancona e per l'intero territorio». Nobili ha sottolineato l'importanza dell'elettrificazione delle banchine come condizione indispensabile. Ha richiesto ulteriori chiarimenti su cronoprogramma, costi e fattibilità di tale intervento. Ha aggiunto che la consapevolezza sulla criticità del progetto emerge ora con maggiore nettezza. Questo avviene dopo un periodo di posizioni poco chiare e continui rimpalli di responsabilità. La Regione si trova ora di fronte alle proprie responsabilità. La sua posizione nel sostenere un progetto definito «insostenibile» diventa sempre più difficile.
La questione del molo Clementino ad Ancona evidenzia il delicato equilibrio tra sviluppo portuale e tutela ambientale. La procedura di VIA-VAS sarà determinante per il futuro di questo importante progetto infrastrutturale. La trasparenza e il rispetto dei vincoli ambientali sono al centro del dibattito.