L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha esplorato il Centro NeMo di Ancona, lodandone l'approccio integrato e multidisciplinare nella cura delle malattie neuromuscolari. La struttura, attiva dal marzo 2022, ha già assistito oltre mille pazienti, confermandosi un polo d'eccellenza a livello interregionale.
Centro NeMo: un modello di cura integrata
Il Centro clinico NeMo di Ancona rappresenta un'eccellenza nell'organizzazione sanitaria. La sua forza risiede nell'integrazione di assistenza, ricerca e innovazione. Questo approccio garantisce una presa in carico completa per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari. La struttura contribuisce attivamente allo sviluppo del Servizio Sanitario Regionale delle Marche.
L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha recentemente visitato questa importante realtà. Il centro è ospitato presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aoum). La visita ha evidenziato l'efficacia del modello NeMo.
Accoglienza e visita della struttura
Ad accogliere l'assessore Calcinaro erano presenti figure chiave. Tra queste, Alberto Fontana, ideatore del modello NeMo. C'erano anche Armando Gozzini, direttore generale dell'Aoum. Presenti inoltre Paolo Lamperti, direttore generale dei Centri Clinici NeMo, e Michela Coccia, responsabile clinica. L'intera équipe multidisciplinare del Centro ha partecipato all'incontro.
La visita ha permesso di esplorare ogni aspetto del Centro. Sono stati visitati gli ambulatori dedicati. Si è osservato il Day hospital, focalizzato sulle terapie innovative. Sono state viste le stanze di degenza e la palestra riabilitativa. Anche gli spazi dedicati alla ricerca clinica sono stati oggetto di attenzione.
Un'équipe unita per percorsi personalizzati
L'organizzazione del Centro NeMo si basa sulla stretta collaborazione. Neurologi, pneumologi e fisiatri lavorano fianco a fianco. Infermieri, terapisti e psicologi completano il team. Tutti i professionisti della riabilitazione operano come un'unica squadra. L'obiettivo è costruire percorsi di cura su misura per ogni paziente.
Paolo Calcinaro ha espresso grande apprezzamento. «Entrare al Centro Clinico NeMo significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana», ha dichiarato l'assessore. Ha sottolineato come il Centro incarni i principi guida della Regione Marche. Questi includono la valorizzazione dei professionisti e l'integrazione tra ospedale e territorio.
Risultati e prospettive future
Il Centro NeMo di Ancona ha già raggiunto traguardi significativi. Dal marzo 2022, ha preso in carico 1.072 persone. Sono stati effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day hospital. La mobilità attiva si attesta intorno al 20%. Questo dato conferma il suo ruolo di riferimento a livello interregionale per le malattie neuromuscolari.
La struttura partecipa attivamente a studi clinici multicentrici. Garantisce inoltre l'accesso alle terapie più avanzate. Il direttore generale dell'Aoum, Armando Gozzini, ha definito il Centro NeMo «parte integrante dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche». Ha evidenziato come rappresenti un esempio concreto di integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione.
Al termine della visita, è stato consegnato all'assessore il «Patto della comunità». Questo documento, presentato da Aisla Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm, simboleggia la fiducia nelle istituzioni. Riconosce i valori di futuro, territorio e comunità che hanno reso il Centro NeMo un patrimonio della sanità marchigiana.