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La Conferenza dei Servizi ha approvato una variante per il ponte storico sul fiume Tronto, collegando Ascoli Piceno e Ancarano. L'intervento permetterà la riapertura a doppio senso di circolazione, migliorando la mobilità e la sicurezza.

Approvata variante per il ponte storico

La Conferenza dei Servizi Speciale ha dato il via libera a una variante essenziale. Questa modifica riguarda gli interventi di ricostruzione sul fiume Tronto. Il ponte storico in muratura sulla strada provinciale “Ancaranese” è al centro dell'attenzione. La struttura collega Ascoli Piceno e Ancarano.

Alla riunione hanno partecipato diversi enti. C'era l'Ufficio Speciale Ricostruzione come soggetto attuatore. Presenti anche le Province di Ascoli e Teramo, proprietarie delle infrastrutture. Il Ministero della Cultura ha partecipato per la tutela del patrimonio. I Comuni di Ascoli e Ancarano hanno fornito le autorizzazioni paesaggistiche. La Struttura Commissariale Sisma 2016 ha valutato la congruità.

Riapertura a doppio senso di circolazione

Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha spiegato la necessità della variante. I lavori sulle fondazioni sono quasi completi. La modifica è indispensabile per garantire la sicurezza. Permetterà la transitabilità del ponte in muratura una volta consolidato e collaudato. Il ripristino del senso di marcia verso nord è assicurato. Inoltre, si potrà usare il ponte a doppio senso.

Questo doppio senso sarà attivo durante i futuri lavori di demolizione e ricostruzione del ponte in cemento armato. L'adeguamento eviterà il prolungamento del senso unico alternato. Tale situazione causa disagi a cittadini e imprese. La mobilità interregionale ne risente pesantemente.

Dettagli del progetto e tempistiche

Il progetto integrativo prevede l'inserimento di un manufatto in cemento armato. Questo sarà completamente reversibile. La soluzione include una nuova soletta carrabile. Ci saranno anche elementi laterali per la protezione dei veicoli. Questa scelta è tecnicamente compatibile con il vincolo culturale del ponte. Il costo totale dell'intervento ammonta a 1.900.000 euro.

Fabio Salvi, presidente della Provincia di Ascoli, ha confermato il proseguimento operativo. La variante assicura un intervento determinante per la sicurezza. Protegge il patrimonio storico e migliora la mobilità del territorio. Ha definito la situazione uno «sprint finale». Nonostante le condizioni avverse, il cantiere ripartirà entro quindici giorni.

Salvi ha sottolineato la complessità dei lavori. L'obiettivo resta la riapertura nel minor tempo possibile. L'intervento migliorerà la viabilità della vallata del Tronto. Prevede anche un'infrastruttura stradale di eccellenza. Ha ringraziato la struttura commissariale e l'Usr per l'attenzione a questo tema strategico.

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