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Avvocati presentano istanza di riesame per i fermati accusati della morte di quattro braccianti ad Amendolara. Familiari delle vittime attendono esiti DNA per rimpatrio salme.

Difesa chiede riesame per fermati ad Amendolara

I legali di Safeer Ahmed e Ali Raza, entrambi trentenni pakistani, hanno depositato un ricorso. L'istanza è stata presentata al Tribunale della Libertà di Catanzaro. I due uomini sono indagati per l'omicidio di quattro braccianti. Le vittime sono morte lo scorso 1 giugno. L'incendio è avvenuto in un'auto ferma in una stazione di servizio. Il luogo è lungo la Statale 106, nel territorio di Amendolara.

Gli avvocati Giulia Montilli e Giovanni Brandi Cordasco Salmena seguono la difesa. I loro assistiti sono accusati di aver causato la morte dei braccianti. Le vittime sono Waseem Khan, 29 anni, pachistano. Poi Amin Fazal Khogjani, 28 anni, afghano. E ancora Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, afghano. Infine Safi Iayjad, 27 anni, afghano. Sono tutti morti carbonizzati all'interno di un veicolo.

Ipotesi alternative e riconoscimento vittime

Nell'istanza di riesame, i difensori hanno evidenziato alcune irregolarità procedurali. Hanno anche proposto scenari differenti rispetto a quelli ipotizzati dagli inquirenti. Particolare attenzione è stata posta sul movente del crimine. I legali cercano di offrire una prospettiva diversa sulla vicenda. Questo potrebbe influenzare l'andamento delle indagini.

Nel frattempo, i congiunti delle tre vittime di nazionalità afghana sono giunti ad Amendolara. Si trovano nel comune da alcuni giorni. Attendono con ansia gli esiti dei test del DNA. Si sono già sottoposti agli accertamenti biologici. Questi sono necessari per completare le procedure di identificazione dei defunti. Solo dopo il riconoscimento ufficiale potranno iniziare le pratiche per il trasferimento delle salme. Sarà poi possibile celebrare i funerali nei loro paesi d'origine.

Per quanto riguarda la quarta vittima, Waseem Khan, nessun familiare è ancora giunto in Italia. Si stanno però attivamente cercando contatti con un parente stretto. L'obiettivo è avviare anche per lui le procedure di riconoscimento e rimpatrio. La situazione rimane complessa e delicata per tutte le famiglie coinvolte.

Dettagli sull'incidente e indagini

L'incendio che ha causato la morte dei quattro braccianti è avvenuto in una stazione di servizio. Il luogo è situato lungo la trafficata Statale 106. Questo tragico evento ha scosso la comunità locale e sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulle condizioni di vita dei lavoratori stagionali. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

La presentazione dell'istanza di riesame da parte della difesa segna una nuova fase nel procedimento giudiziario. Le argomentazioni legali potrebbero portare a nuove direzioni nelle indagini. La giustizia cerca di fare chiarezza su questo drammatico episodio. La priorità resta quella di dare risposte alle famiglie delle vittime.

La comunità di Amendolara attende sviluppi. La speranza è che la verità emerga presto. E che venga fatta giustizia per i quattro braccianti che hanno perso la vita in circostanze così tragiche. La collaborazione tra inquirenti, difesa e famiglie è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.

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