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La mostra "Steve McCurry - Workshop Spirituality" espone trenta scatti inediti del celebre fotografo che catturano l'essenza spirituale dell'Umbria. L'esposizione, arricchita da venti opere di partecipanti a un laboratorio fotografico, è visitabile all'Accademia di Belle Arti di Perugia fino al 10 gennaio.

Mostra fotografica sull'Umbria spirituale

L'Accademia di Belle Arti di Perugia ospita una nuova esposizione fotografica. L'evento, intitolato "Steve McCurry - Workshop Spirituality", presenta trenta immagini inedite. Queste fotografie esplorano la profonda spiritualità della regione Umbria. L'esposizione è aperta al pubblico fino al 10 gennaio.

Le opere di McCurry dialogano con altri venti scatti. Questi ultimi sono il risultato di un laboratorio fotografico. Il celebre fotografo statunitense ha guidato il laboratorio durante l'estate. Nove partecipanti hanno lavorato al progetto. Hanno esplorato eremi, abbazie e borghi umbri. Hanno anche catturato paesaggi e comunità locali.

La mostra si articola nel chiostro e al primo piano dell'istituto perugino. Offre una riflessione visiva contemporanea. I temi centrali sono i valori francescani. Si parla di pace, umiltà e compassione. Viene anche sottolineata la cura per la natura. Il rispetto per la persona è un altro pilastro.

Il valore dell'eredità francescana

L'Aula Magna dell'Accademia ha accolto l'inaugurazione. Erano presenti il presidente dell'Accademia, Mario Rampini, e la direttrice, Tiziana D'Acchille. L'assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, ha partecipato alla presentazione. La giornalista del TG1, Caterina Proietti, ha dialogato con McCurry.

Le opere selezionate si concentrano sull'eredità di San Francesco. Questo progetto fotografico si inserisce nelle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi. L'assessora Meloni ha evidenziato l'importanza dell'evento. Ha espresso grande onore per la presenza di McCurry in Umbria.

L'obiettivo è valorizzare le aree interne. Si vogliono mettere in luce luoghi meno conosciuti. L'intento è raggiungere un pubblico internazionale. L'assessora ha sottolineato il desiderio di raccontare i borghi. Qui il passo lento, l'accoglienza e il silenzio diventano protagonisti. Il misticismo permea questi luoghi.

L'Umbria si presenta come terra di storia e cultura. La spiritualità non risiede solo in luoghi religiosi. Si manifesta nei paesaggi e nei borghi. Non è solo patrimonio storico. Vive nel rapporto tra comunità, natura e territorio.

McCurry e il suo legame con l'Umbria

L'esposizione include altre venti fotografie di McCurry. Si tratta di scatti realizzati dodici anni fa. Furono raccolti nella precedente mostra "Sensational Umbria". In totale, sono esposte cinquanta fotografie dell'artista.

McCurry ha descritto il suo ritorno in Umbria. Ha seguito le tracce del lavoro e della fede. Ha percepito la spiritualità intrecciata alla vita quotidiana. Le fotografie esposte creano un dialogo. Mettono in comunicazione generazioni e prospettive diverse. Si uniscono le ricerche degli studenti e dei fotografi. Si aggiunge il racconto personale di McCurry.

Il progetto mira a rappresentare la spiritualità in senso ampio. Non si limita alla dimensione religiosa. La ricerca si estende alla vita di tutti i giorni. Si trova nei volti, nei gesti, nei silenzi. La luce e la relazione tra persone e luoghi sono centrali.

L'Umbria diventa teatro di una ricerca visiva. Si esplorano temi come l'appartenenza e la fede. Vengono indagate la memoria, la dignità umana e il rapporto con la natura. L'artista e i partecipanti hanno visitato luoghi significativi.

Un itinerario spirituale e naturale

Il percorso fotografico ha toccato luoghi emblematici. Tra questi, il convento di San Francesco a Monteluco di Spoleto. L'Abbazia di Sassovivo a Foligno è stata un'altra tappa. Il viaggio è proseguito verso il Planetario di Santa Maria Assunta ad Amelia. Lo Speco di San Francesco a Narni è stato anch'esso documentato.

Le sessioni fotografiche hanno incluso Monte Tezio. Il Cimitero monumentale di Perugia è stato visitato. Il Santuario di Mongiovino e l'Isola Polvese hanno offerto spunti. L'Eremo di Santa Illuminata a Guardea e la Badia di Orvieto sono state immortalate. Anche Collevalenza e il Convento di Montesanto hanno fatto parte dell'itinerario.

La faggeta del Monte Cucco e il borgo di Montone hanno arricchito il repertorio. L'Abbazia di San Mauro in Valnerina ha permesso un incontro con Pietro l'eremita. Questo itinerario ha attraversato aree interne. Ha esplorato luoghi francescani e spazi naturali. Ha restituito la ricchezza geografica e umana dell'Umbria.

Al termine del workshop, i partecipanti hanno presentato una selezione di immagini. McCurry ha esaminato gli scatti. Ha scelto quelli considerati più significativi. La mostra e il relativo catalogo sono dedicati a Paola Gonnellini. Fu lei a volere la prima visita del fotografo in Umbria.

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