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Associazione solidale: nasce da un'idea di riciclo

Alzano Lombardo è il cuore pulsante de «La Casa di Agnese», un'associazione che da ventuno anni trasforma oggetti e abiti usati in un motore di solidarietà. L'idea, nata da un gruppo di amiche e mamme, è semplice ma potente: dare una seconda vita a ciò che non serve più, per aiutare chi è meno fortunato.

L'iniziativa è partita ventuno anni fa dal desiderio di Elena Bonomi e altre fondatrici di fare qualcosa per gli altri. Inizialmente, si concentrarono sui corredini dei propri bambini, con l'obiettivo di riutilizzarli per chi ne avesse avuto bisogno. Questo approccio pionieristico al riciclo, all'epoca meno diffuso, ha gettato le basi per un progetto che si sarebbe rivelato di lunga durata e grande impatto.

Dalle donazioni al sostegno di progetti globali

I primi passi dell'associazione si sono svolti nell'oratorio locale, grazie all'ospitalità del parroco don Tarcisio Troiani. Qui, abiti e giocattoli venivano offerti in cambio di offerte, il cui ricavato era destinato a sostenere missioni in tutto il mondo. L'associazione ha da subito guardato oltre i confini, supportando le attività di missionari bergamaschi in Africa, America Latina e Asia.

Con il tempo, «La Casa di Agnese» ha ampliato il suo raggio d'azione, rivolgendosi con crescente attenzione anche alle necessità del territorio. La sede in vicolo Rino è diventata un luogo dove abiti, accessori e oggetti d'uso comune vengono esposti in modo ordinato, rispondendo alle donazioni che continuano ad arrivare e alle richieste della comunità.

Un nome ispirato alla Madre Teresa di Calcutta

Il nome dell'associazione, «La Casa di Agnese», è un omaggio a madre Teresa di Calcutta, il cui nome di battesimo era Agnese. L'ispirazione è nata dall'esperienza di Elena Bonomi con le Missionarie della Carità, la congregazione fondata dalla santa, e dalla loro profonda dedizione verso le persone più fragili. Questo legame spirituale sottolinea la vocazione dell'associazione a servire con gratuità e schiettezza.

Oggi, l'associazione conta circa quindici volontari, prevalentemente donne, che dedicano il loro tempo con passione. Betty Valle, attuale presidente, sottolinea l'impegno costante nel seguire da vicino l'evoluzione dei progetti, garantendo che l'aiuto sia sempre mirato ed efficace.

Collaborazione con i servizi sociali e progetti futuri

Negli ultimi anni, «La Casa di Agnese» ha avviato una preziosa collaborazione con i servizi sociali di Alzano Lombardo. Alle famiglie in difficoltà vengono forniti buoni per ritirare beni di prima necessità presso la sede, e buoni spesa. L'associazione è intervenuta attivamente anche in periodi di emergenza, come durante la pandemia con la preparazione di pacchi alimentari, e all'arrivo dei profughi ucraini, fornendo loro abiti e oggetti essenziali.

Un progetto significativo è stato il «Caffè Sociale Oasi di Accoglienza», nato in occasione del ventennale dell'associazione. Questo spazio, realizzato in collaborazione con i servizi sociali comunali, offre un luogo di ritrovo e terapie per anziani, giovani e persone con disabilità, promuovendo l'inclusione e il benessere. L'associazione ha contribuito all'arredo e ai costi iniziali, dimostrando un forte impegno verso la comunità.

Guardando al futuro, «La Casa di Agnese» punta a trasferirsi in una sede più grande e a sviluppare nuovi progetti inclusivi, come la collaborazione con cooperative per l'inserimento lavorativo di giovani con disabilità e l'accoglienza di tirocinanti. L'obiettivo rimane quello di promuovere una cultura del valore della persona, del riscatto e della rinascita, trasformando ciò che viene considerato scarto in un'opportunità di crescita per tutti.

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