Cronaca

Malattie intestinali croniche: cura avanzata all'ospedale di Alzano

17 marzo 2026, 14:28 5 min di lettura
Malattie intestinali croniche: cura avanzata all'ospedale di Alzano Immagine generata con AI Alzano lombardo
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L'ospedale di Alzano Lombardo introduce un innovativo modello di cura per le malattie infiammatorie croniche intestinali. Questo approccio integra terapie biologiche all'avanguardia con la telemedicina, puntando a migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa.

Nuovo modello assistenziale per Mici

L'Asst Bergamo Est potenzia l'assistenza per le malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici). Presso l'ospedale di Alzano Lombardo è stato attivato un modello assistenziale all'avanguardia. Questo presidio fa parte della struttura complessa di gastroenterologia dell'ospedale Bolognini di Seriate. Il reparto è guidato dal dott. Elia Armellini.

Ora è disponibile un ambulatorio dedicato. Integra terapie farmacologiche recenti e percorsi diagnostico-terapeutici strutturati. Utilizza anche strumenti di monitoraggio digitale per seguire i pazienti. L'iniziativa risponde alla crescente diffusione di patologie come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa. Queste malattie necessitano di gestione specialistica continua e personalizzata.

Le Mici colpiscono soprattutto i giovani adulti. Hanno un decorso cronico, con fasi di peggioramento e miglioramento. La gestione non si limita ai sintomi. Richiede un percorso di cura strutturato e costante. Il modello organizzativo all'ospedale di Alzano Lombardo unisce ospedale e territorio. Sono previsti percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta). Questi sono coordinati da un team multidisciplinare.

Il team include gastroenterologi e infermieri dedicati. Coinvolge anche altri specialisti. L'obiettivo è raggiungere e mantenere la remissione della patologia. Si mira a ridurre l'uso di corticosteroidi. Si cercano migliori esiti a lungo termine. Fondamentale è migliorare la qualità della vita dei pazienti. Questo nuovo approccio promette risultati significativi.

Ambulatorio dedicato e terapie infusionali

Una delle novità principali è l'ambulatorio per le terapie infusionali. È dedicato esclusivamente ai pazienti con Mici. Questo nuovo spazio è stato progettato con attenzione alla sicurezza. Garantisce distanziamento e comfort per i pazienti. L'area dispone di tre postazioni infusionali.

Permette una gestione più efficiente dei trattamenti. Attualmente, circa duecento pazienti con Mici sono seguiti dall'Asst Bergamo Est. La nuova organizzazione offre ambienti dedicati. Assicura percorsi assistenziali più adeguati. Questo è importante per chi necessita infusioni terapeutiche regolari. Migliora anche l'accoglienza e la flessibilità della programmazione.

Negli ultimi anni, il trattamento delle Mici ha visto grandi progressi. Lo sviluppo di farmaci biologici e nuove molecole mirate è stato cruciale. Queste innovazioni hanno cambiato radicalmente l'approccio terapeutico. Offrono nuove speranze ai pazienti.

Farmaci biologici e telemedicina: una svolta

I farmaci biologici rappresentano una vera svolta. Possono essere somministrati tramite infusione endovenosa. Generalmente, ciò avviene una volta al mese o ogni due mesi. In alternativa, si usano iniezioni sottocutanee. Il paziente può effettuarle anche a domicilio. Lo spiega il dott. Armellini.

Questi farmaci sono ottenuti tramite ingegneria biotecnologica. Hanno rivoluzionato la cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Molti pazienti con forme moderate o gravi di Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn raggiungono oggi la remissione completa. Questo si traduce in un miglioramento della qualità della vita. Si riduce il rischio di complicanze a lungo termine. Diminuisce anche la necessità di interventi chirurgici.

Accanto all'innovazione terapeutica, il modello assistenziale include la telemedicina. Strumenti digitali monitorano i pazienti. Piattaforme e app dedicate raccolgono dati clinici. I pazienti compilano questionari direttamente. I medici valutano l'andamento della malattia a distanza. Questo approccio permette di individuare precocemente le riacutizzazioni. Si può intervenire tempestivamente con modifiche terapeutiche. Si riducono gli accessi ospedalieri non necessari. Ciò porta vantaggi sia ai pazienti sia all'organizzazione dei servizi.

Un approccio centrato sul paziente

L'obiettivo va oltre la cura della patologia. Si vuole accompagnare il paziente nel suo percorso di vita. Lo afferma la gastroenterologa Paola Cosimo. L'integrazione tra innovazione terapeutica, monitoraggio digitale e organizzazione assistenziale è fondamentale. Trasforma la gestione delle Mici. Passa da un modello reattivo a uno preventivo e personalizzato.

La Malattia di Crohn e la Colite Ulcerosa colpiscono soprattutto i giovani. Il picco di incidenza è tra i 15 e i 45 anni. Si osserva un aumento dei casi in età pediatrica e adolescenziale. In Italia, si stima che circa 200 mila persone soffrano di queste patologie.

Le Mici sono una sfida complessa per i sistemi sanitari. Richiedono continuità assistenziale, alta specializzazione clinica. Necessitano di forte integrazione tra innovazione terapeutica e organizzazione dei servizi. Lo sottolinea il dott. Marco Passaretta, direttore generale dell'Asst Bergamo Est.

Il percorso sviluppato all'Ospedale di Alzano Lombardo va in questa direzione. Non si tratta solo di introdurre nuove terapie o tecnologie. Si costruisce un modello di presa in carico che accompagna il paziente nel tempo. Integra ricerca clinica, assistenza e strumenti digitali. Questo rafforza la capacità del sistema sanitario di rispondere a patologie croniche diffuse. Offre ai pazienti percorsi di cura evoluti, personalizzati e centrati sulla loro qualità di vita.

Sensibilizzazione e arte per la salute

L'Asst Bergamo Est promuove anche iniziative di sensibilizzazione. Sono dedicate alle malattie infiammatorie croniche intestinali. Grazie alla collaborazione con l'Associazione A.m.i.c.i. Italia, sono state installate opere fotografiche. La mostra si intitola “Invisible Body Disabilities”.

Sei opere sono state collocate all'interno dell'Ospedale di Alzano Lombardo. L'associazione A.m.i.c.i. Italia si impegna nello sviluppo di servizi e supporto per i pazienti. Questo connubio tra arte e salute mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Vuole anche offrire un messaggio di speranza e vicinanza ai pazienti.

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