Cronaca

Femminicidio a Bergamo: le amiche di Valentina Sarto raccontano

20 marzo 2026, 02:15 3 min di lettura
Femminicidio a Bergamo: le amiche di Valentina Sarto raccontano Immagine generata con AI Almenno san salvatore
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Il dramma di Valentina Sarto a Bergamo

Una tragedia ha scosso Bergamo mercoledì mattina, dove Valentina Sarto, 41 anni, è stata uccisa nella sua abitazione in via Pescaria. A commettere l'omicidio sarebbe stato il marito, Vincenzo Dongellini, 49 anni. Le amiche più intime della vittima hanno condiviso con gli inquirenti i loro timori e i tentativi di convincere Valentina ad allontanarsi dal marito.

Preoccupazioni per il marito depresso

Le testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile dipingono un quadro di crescente preoccupazione per il comportamento di Vincenzo Dongellini. L'uomo, ex magazziniere, percepiva un'indennità di disoccupazione in esaurimento ed era in cura per depressione presso una psichiatra. Le amiche hanno riferito che Dongellini tendeva a isolarsi quando la sua condizione peggiorava, rifiutando contatti esterni.

Nonostante non provasse più amore per il marito, Valentina Sarto desiderava comunque stargli vicina, una scelta che preoccupava profondamente le persone a lei care. Le amiche hanno rivelato di averle insistentemente consigliato di lasciare la casa, ma lei non aveva mai preso in considerazione l'idea di abbandonarlo completamente.

Ricostruzione del delitto e indagini

Secondo le prime ricostruzioni, Valentina Sarto sarebbe stata colpita da 6-8 coltellate, principalmente al collo e al tronco, con un coltello ritrovato insanguinato sul letto. Un secondo coltello, pulito, e un terzo più piccolo, con cui l'uomo avrebbe tentato il suicidio dopo l'omicidio, sono stati sequestrati. Dongellini avrebbe confessato alla figlia di aver litigato con Valentina e di averla colpita.

Il corpo della donna è stato trovato in camera da letto. Non sono emersi segni evidenti di colluttazione. L'autopsia, prevista per venerdì mattina, chiarirà la dinamica esatta dei fatti, il numero preciso delle ferite e l'ora del decesso. Il sostituto procuratore Antonio Mele coordina le indagini.

Il marito in carcere e l'interrogatorio

Dopo un breve ricovero ospedaliero, Vincenzo Dongellini è stato trasferito in carcere. Durante un tentativo di interrogatorio da parte del PM e del procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, apparendo incapace di sostenere un colloquio. L'avvocato difensore ha spiegato che il suo assistito non era in condizioni psicologiche adeguate.

L'uomo, accusato di femminicidio, sarà interrogato dal Gip nei prossimi giorni per la convalida del fermo. In quell'occasione, se lo riterrà opportuno, potrà fornire la sua versione dei fatti e spiegare le motivazioni che lo hanno portato a compiere l'estremo gesto.

La relazione e i tentativi di aiuto

La relazione tra Valentina Sarto e Vincenzo Dongellini era iniziata nel febbraio 2015 e il matrimonio nel maggio 2025. La loro storia, apparentemente serena, aveva iniziato a incrinarsi con l'insorgere della depressione del marito. A febbraio, Valentina aveva intrapreso una nuova relazione, comunicando al marito di non amarlo più ma senza volerlo ferire.

Sabato scorso, Valentina Sarto si era recata dai Carabinieri di Almenno San Salvatore accompagnata dal suo nuovo compagno, Moris Panza, per chiedere consiglio su come gestire la situazione. Nonostante le informazioni ricevute sulle procedure del codice rosso, la donna aveva deciso di non sporgere denuncia. I messaggi scambiati tra Valentina e Panza, che documentano le minacce subite, sono stati acquisiti dagli inquirenti, insieme ai cellulari dei coniugi per analizzare le comunicazioni.

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