A Porto Conte si conclude un progetto internazionale sulla gestione sostenibile della pesca dei ricci di mare. L'evento riunisce esperti per definire strategie di conservazione degli habitat marini e delle popolazioni ittiche.
Incontro internazionale a Porto Conte
A Porto Conte, precisamente nella sede di Tramariglio, si terrà un importante incontro. L'evento si svolgerà dal 28 al 30 ottobre. Sarà l'appuntamento conclusivo del progetto internazionale denominato "MUrFor". Questo progetto si focalizza sulla gestione sostenibile della pesca dei ricci di mare. Inoltre, mira alla conservazione delle foreste marine.
Un progetto finanziato da Biodiversa+
Il progetto "MUrFor" ha ottenuto finanziamenti dal programma Biodiversa+. Il consorzio coinvolge diverse istituzioni accademiche e centri di ricerca. Partecipano università e centri provenienti da Italia, Spagna, Francia e Germania. Tra i partecipanti figurano l'Università di Sassari, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l'Istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare. Sono presenti anche l'Università di Kiel, l'Istituto per lo studio degli impatti antropici e della sostenibilità in ambiente marino del Cnr, l'Università di Barcellona e il Centro di studi avanzati di Blanes del Ceab-Csic.
Sfide per gli ecosistemi costieri
L'incontro affronterà una delle sfide più complesse per le coste rocciose del Mediterraneo. L'obiettivo primario è proteggere le comunità di macroalghe. Si punta anche a garantire la sopravvivenza delle popolazioni di ricci. Non si trascura il valore economico, sociale e culturale della pesca artigianale. La ricerca mira a un equilibrio delicato tra conservazione e attività umana.
Metodologie e aree di studio
Le attività del progetto si sono concentrate principalmente in Sardegna e Catalogna. Sono stati integrati dati ecologici di lungo periodo. Sono state condotte indagini sul campo. Si sono studiati le popolazioni ittiche e gli aspetti socioeconomici. Sono state realizzate interviste ai portatori di interesse. Sono stati sviluppati modelli ecosistemici. L'obiettivo è definire strategie basate su tre soglie fondamentali: lo stato di conservazione degli habitat, la capacità di mantenimento dei ricci nel tempo e la sostenibilità economica del prelievo.
Dialogo con stakeholder e contesto sardo
Una parte significativa dell'incontro sarà dedicata al dialogo con le amministrazioni pubbliche. Saranno coinvolte anche aree marine protette, enti di ricerca, organizzazioni di pescatori e associazioni ambientaliste. L'ultima giornata sarà focalizzata sul contesto sardo. Sono previste presentazioni scientifiche. Si terrà un workshop partecipativo basato sul modello Atlantis. Questo modello aiuterà a confrontare diversi scenari di gestione. Si cercheranno possibili punti di equilibrio tra la tutela degli ecosistemi e le attività di pesca.