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La Sardegna punta sul turismo congressuale per destagionalizzare i flussi. Cagliari registra un +17% di posti aerei in inverno, con oltre 2.1 milioni di posti disponibili. L'obiettivo è creare un'offerta integrata e competitiva.

Potenziare il turismo congressuale in Sardegna

La Sardegna mira a rafforzare la sua presenza nel mercato del turismo legato a meeting e congressi. L'obiettivo è creare nuove opportunità di sviluppo per operatori e territori. Si cerca di distribuire i flussi turistici in modo più omogeneo durante l'anno. Questo è il fulcro della quinta edizione di "Mice Destinazione Sardegna". L'evento, promosso dalla Regione, si è tenuto ad Alghero. L'intento è valorizzare le potenzialità dell'isola in questo specifico segmento.

Il segmento MICE comprende meeting, incentive, congressi ed eventi aziendali. La strategia regionale punta a rendere l'isola una meta attrattiva tutto l'anno. Questo approccio mira a contrastare la stagionalità tipica del turismo balneare. Si vuole offrire un'alternativa valida anche nei mesi considerati di bassa stagione.

Crescita dei voli e destagionalizzazione

I segnali di crescita del traffico aereo confermano l'efficacia di questa strategia. L'aeroporto di Cagliari ha visto un incremento del 17% dei posti disponibili sui voli. Questo dato è relativo al confronto con l'anno precedente. Sono stati programmati oltre 12.000 voli. L'offerta totale supera i 2.100.000 posti. Questa disponibilità aumenta l'accessibilità dell'isola anche nei periodi di minor affluenza.

Gli scali di Olbia e Alghero mantengono attivi i collegamenti. Questo avviene in controtendenza rispetto alle riduzioni che interessano altri aeroporti europei. L'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, ha sottolineato i risultati concreti. «Per anni abbiamo parlato di destagionalizzazione come di un obiettivo da raggiungere», ha affermato. «Oggi possiamo dire che si sta finalmente traducendo in risultati concreti, sostenuti da numeri importanti».

Le presenze turistiche durante l'inverno sono aumentate del 32% rispetto a due anni fa. «Il turismo Mice rappresenta uno degli strumenti più efficaci», ha aggiunto Cuccureddu. Serve a distribuire flussi turistici, opportunità economiche e occupazione durante tutto l'anno. La Sardegna possiede un'offerta integrata. Include strutture ricettive di qualità, servizi professionali e spazi congressuali adeguati. A ciò si aggiunge un patrimonio unico di cultura, storia, tradizioni, enogastronomia e paesaggi.

Presentazione della destinazione e incontri B2B

La giornata è iniziata con una tavola rotonda. L'incontro è stato moderato dalla giornalista Donatella Bianchi. L'obiettivo era presentare le potenzialità della Sardegna a buyer nazionali e internazionali. Hanno partecipato 40 buyer provenienti da Belgio, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito. Erano presenti anche 45 seller sardi specializzati nel comparto MICE. Tra i partecipanti al confronto: Mario Garau (aeroporti di Olbia e Alghero), Riccardo Kustermann (aeroporto di Cagliari), Paolo Pradelli (Confindustria Turismo Nord Sardegna), Andrea Atzeri (Fiavet Sardegna), Stefano Vavoli (FTO - Federazione Turismo Organizzato) e Massimiliano Troncia (Federalberghi).

Successivamente, si sono svolte due sessioni di incontri B2B. Una si è tenuta al mattino e l'altra nel pomeriggio. Questi incontri hanno permesso di creare connessioni dirette. Hanno facilitato la presentazione di offerte e la negoziazione di accordi tra operatori. La strategia è quella di fare rete. Si vuole presentare la Sardegna come un'unica grande destinazione. Deve essere competitiva e sostenibile per attrarre il turismo congressuale.

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