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I carabinieri hanno recuperato un prezioso tabernacolo rubato da un santuario ad Alfonsine. Le indagini proseguono per ritrovare la pisside e il porta-comunione mancanti e identificare i responsabili del furto.

Furto sacrilego nel santuario di Alfonsine

Un furto sacrilego ha colpito il santuario della Madonna del Bosco. L'episodio è avvenuto ad Alfonsine, nel territorio del Ravennate. I malviventi hanno agito nella notte tra venerdì e sabato. Il santuario era chiuso al pubblico dal 20 settembre.

La scoperta è avvenuta sabato mattina. Il parroco ha notato l'effrazione e ha allertato immediatamente le forze dell'ordine. I militari della locale Stazione dell'Arma sono intervenuti sul posto per i primi rilievi. Hanno constatato l'intrusione all'interno del luogo di culto.

Modalità del furto e oggetti trafugati

I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell'azione criminale. I ladri sono riusciti a penetrare nel santuario forzando una finestra al piano terra. Hanno tagliato le inferriate poste a protezione. L'accesso è avvenuto dalla parte posteriore dell'edificio.

Una volta all'interno, i malviventi hanno asportato diversi oggetti. Si trattava di beni di valore religioso. Alcuni possedevano anche un notevole interesse storico-artistico. Tra i pezzi trafugati figurava un tabernacolo in ferro.

Questo prezioso manufatto era decorato sul fronte. Presentava un mosaico con pietre incastonate in oro. Al suo interno erano custoditi una pisside e un porta-comunione. Quest'ultimo conteneva ostie consacrate, aumentando la gravità del gesto.

Le indagini e il recupero del tabernacolo

Le forze dell'ordine hanno avviato subito le indagini. I militari di Alfonsine hanno collaborato con i colleghi del nucleo Investigativo e della sezione Operativa di Ravenna. Sono stati effettuati accertamenti approfonditi e sopralluoghi nella zona.

Sono state raccolte diverse tracce. Gli investigatori ritengono questi elementi fondamentali per le indagini. Nel corso delle ricerche, è avvenuto un primo importante ritrovamento. Il tabernacolo è stato individuato il giorno precedente al racconto. Si trovava all'interno di un canale di irrigazione.

Il luogo del ritrovamento era a breve distanza dal santuario. Tuttavia, all'interno del tabernacolo recuperato mancavano ancora la pisside e il porta-comunione. Questi oggetti risultano ancora irreperibili. Il tabernacolo è stato restituito al parroco. La restituzione è avvenuta su disposizione della Procura.

Proseguono le ricerche dei responsabili

Le indagini non si sono concluse con il recupero del tabernacolo. Le forze dell'ordine stanno continuando a lavorare per ricostruire ogni dettaglio del furto. L'obiettivo è recuperare il resto del bottino. Fondamentale sarà anche identificare i responsabili.

Gli inquirenti stanno esaminando tutte le piste. Si spera di poter risalire ai malviventi che hanno compiuto questo gesto sacrilego. La comunità locale attende con ansia sviluppi positivi nelle indagini.

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