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Due individui sono stati denunciati a Macerata per una truffa da 29.000 euro. La vittima ha venduto l'auto del figlio, ma non ha mai ricevuto il pagamento. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all'identificazione dei responsabili.

Truffa in concorso a Macerata

I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno concluso un'indagine su una truffa in concorso. Hanno deferito alla Procura della Repubblica una donna di 27 anni, proveniente da Vigevano (PV). È stato denunciato anche un uomo di 30 anni, di nazionalità romena, residente ad Alfonsine (RA). Entrambi sono già noti alle forze dell'ordine.

Sono ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso, previsto dall'articolo 640 del codice penale. L'indagine è partita da una denuncia presentata lo scorso 10 marzo. La vittima è una donna di 54 anni residente ad Ascoli Piceno.

La dinamica della truffa

Qualche giorno prima della denuncia, il figlio della vittima aveva messo in vendita l'auto della madre. L'annuncio era stato pubblicato su un portale online. La donna di 27 anni ha contattato il giovane. Hanno pattuito il prezzo di vendita per una somma considerevole: 29.000 euro. Il pagamento sarebbe avvenuto tramite bonifico bancario istantaneo.

L'incontro per concludere l'affare si è svolto il 9 marzo a Macerata. La donna si è presentata accompagnata dal complice 30enne. Sul proprio smartphone, la 27enne ha mostrato la distinta di un presunto bonifico istantaneo. L'operazione sembrava emessa dall'istituto bancario Intesa Sanpaolo. La somma indicata era quella pattuita, ovvero 29.000 euro.

Il passaggio di proprietà e la fuga

I venditori sono stati tratti in inganno dalla documentazione esibita. Hanno quindi proceduto a perfezionare le pratiche per il passaggio di proprietà del veicolo. Le formalità sono state completate presso un'autoscuola locale. Una volta ottenuti i documenti e le chiavi del mezzo, i due truffatori si sono allontanati rapidamente. Sono fuggiti a bordo dell'auto appena "acquistata".

Solo nelle ore successive, la vittima si è accorta di non aver ricevuto l'accredito sul proprio conto corrente. Ha effettuato verifiche approfondite. Ha scoperto la triste realtà: il conto corrente da cui sarebbe dovuto partire il bonifico era inesistente. Non risultava nei registri della banca citata. La distinta mostrata era un sofisticato falso informatico.

Le indagini dei Carabinieri

I militari della Stazione di Macerata hanno avviato le indagini. Hanno raccolto testimonianze e analizzato i dati tecnici disponibili. Sono riusciti a identificare con certezza i due responsabili della truffa. I due sono ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'autovettura oggetto della truffa non è stata ancora recuperata. Sono state diramate ricerche in ambito nazionale per ritrovarla. L'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per raccomandare la massima prudenza. È importante prestare attenzione nelle transazioni online tra privati. Si suggerisce di consegnare i beni solo dopo aver verificato l'effettiva ricezione del pagamento.

Consigli per transazioni sicure

Le truffe online rappresentano un rischio concreto per chi vende beni tra privati. La rapidità con cui vengono creati falsi documenti di pagamento rende difficile l'identificazione immediata dell'inganno. È fondamentale non fidarsi ciecamente delle schermate mostrate dai truffatori. La verifica dell'accredito deve avvenire direttamente sul proprio conto corrente.

Le banche offrono diversi strumenti per monitorare le transazioni. L'home banking o le app dedicate permettono di controllare in tempo reale l'arrivo dei fondi. In caso di bonifico istantaneo, l'accredito dovrebbe essere quasi immediato. Se il denaro non compare entro pochi minuti, è lecito sospettare una frode. La prudenza è l'arma migliore per difendersi da questi reati.

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