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Un nuovo libro celebra il coraggio dei volontari di Città di Castello che si unirono al Gruppo di Combattimento Cremona. La presentazione ufficiale si terrà presso la biblioteca comunale Carducci.

Presentazione del volume alla biblioteca Carducci

La biblioteca comunale Carducci ospiterà un importante evento. Si terrà la presentazione del libro intitolato «I Volontari di Città di Castello nel gruppo di combattimento Cremona». L'incontro è fissato per venerdì alle ore 16:30. L'iniziativa è promossa dall'Anpi locale. Collabora anche l'istituto di storia politica e sociale Venanzio Gabriotti. L'evento vedrà la partecipazione di autorità civili e storici. Tra questi il sindaco Luca Secondi. Sarà presente anche il primo cittadino di Alfonsine, Riccardo Graziani. Interverrà anche la direttrice del museo del Senio, Antonietta di Carluccio. Saranno presenti lo storico Mario Tosti e l'editore Sandro Ferri.

Il libro e il suo significato storico

Il volume raccoglie interventi e relazioni. Questi erano stati preparati per i convegni del 2015 e 2025. I convegni trattavano il tema dei volontari di Città di Castello. Nello specifico, il loro arruolamento nel Gruppo di Combattimento Cremona. L'obiettivo principale è chiaro. Si vuole ricordare i molti cittadini di Città di Castello. Questi si arruolarono con le forze alleate. Combatterono contro i nazifascisti. Ciò avvenne dopo la liberazione della loro città. La pubblicazione mira a preservare la memoria di questi gesti eroici.

Un omaggio ai valorosi soldati

Lo scorso anno, a maggio, si è celebrato un anniversario importante. Si commemoravano gli 80 anni dalla Liberazione. In quell'occasione furono consegnate novanta pergamene. Queste onoravano la memoria dei soldati. Erano un segno di gratitudine della comunità. La comunità tifernate ringraziò quei giovani. Si riconobbe il loro coraggio. Si celebrò la loro difesa della libertà. Questo avvenne nella sala consiliare. L'Anpi di Città di Castello e l'istituto Gabriotti organizzarono un convegno. L'evento, patrocinato dal Comune, ricordò i tifernati. Questi si arruolarono volontari all'inizio del 1945. Entrarono nel gruppo di combattimento Cremona. Il loro scopo era sconfiggere i nazifascisti. Questo avvenne nelle zone ancora occupate. Tra queste Alfonsine, teatro della battaglia del Senio.

La memoria come dovere istituzionale

«Conservare la memoria della Liberazione è un preciso dovere». Così affermano gli organizzatori. Le istituzioni democratiche devono questo ricordo. La loro stessa esistenza è legata a quegli uomini. Uomini come i partigiani. Essi scelsero la parte giusta. Lo fecero anche nei momenti più difficili. La pagina di storia consumatasi ad Alfonsine è fondamentale. Per la memoria di Città di Castello, questa realtà territoriale ha un ruolo primario. Il libro vuole rafforzare questo legame. Vuole mantenere viva la consapevolezza storica. Il sacrificio di quei giovani non deve essere dimenticato. La loro lotta per la libertà è un esempio per le generazioni future. La presentazione del libro è un'occasione per ribadire questi concetti.

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