Un dodicenne di Voghera è stato ricoverato in ospedale dopo un grave incidente con il cane di famiglia. L'animale, un meticcio, lo ha morso al volto e al braccio. La famiglia è sotto shock.
Dodicenne ferito da cane a Voghera
Un grave incidente ha scosso la comunità di Voghera. Un ragazzino di soli 12 anni è stato attaccato dal cane della propria famiglia. L'aggressione è avvenuta nel cortile di un condominio, in una zona residenziale della città.
Il cane, descritto come un meticcio di taglia media e non un pitbull come inizialmente riportato, ha morso il giovane al volto e a un braccio. L'intervento medico è stato necessario e tempestivo.
Il dodicenne è stato trasportato d'urgenza in elisoccorso presso l'ospedale di Alessandria. Le sue condizioni hanno richiesto il ricovero, dove si trovava ancora il giorno seguente l'accaduto.
La famiglia sotto shock dopo l'aggressione
La madre del ragazzo ha espresso il suo profondo turbamento per l'evento. «Non posso certo dire che stia bene», ha dichiarato, pur confermando il successo dell'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto il figlio. Ha aggiunto: «Mio figlio si rimetterà».
La famiglia è «sotto choc», colta di sorpresa da questa «disgrazia». La madre ha sottolineato come il cane, in un anno e mezzo di vita, non avesse mai mostrato alcun segno di aggressività. L'animale era sempre stato descritto come «esuberante» e ancora un cucciolo, senza mai destare preoccupazioni.
Non è chiaro l'esatta dinamica dell'incidente, poiché il ragazzo era in compagnia del padre. Sembra che un improvviso movimento del braccio del giovane possa aver innescato la reazione del cane. La famiglia possiede anche un altro cane, un corso di 10 anni, con cui non hanno mai avuto problemi.
Il destino del cane e le dichiarazioni dell'Enpa
Mentre il dodicenne riceveva cure mediche, il cane è stato preso in carico dai veterinari dell'Ats. L'animale è stato inizialmente condotto al canile di Pavia. Successivamente, era previsto il suo trasferimento al canile Enpa di Voghera.
La madre ha manifestato incertezza riguardo al futuro dell'animale: «Non so cosa succederà», ha ammesso. La sua preoccupazione principale ora è la sicurezza: «Da genitore, ho molta paura. Non rivorrei in casa un animale così imprevedibile».
Maria Grazia Centelli, direttrice del canile Enpa di Voghera, ha confermato il contatto con l'Ats per accogliere l'animale. Ha tenuto a precisare che il cane «non è un pitbull», esprimendo il suo disappunto per la demonizzazione di certe razze canine. Ha evidenziato come episodi simili portino a un aumento degli abbandoni.
Centelli ha descritto l'animale come «terrorizzato» e ha annunciato che la sua situazione sarà valutata con gli educatori. Si prospetta quindi un percorso di recupero per il cane.
Riflessioni sulla gestione degli animali domestici
La direttrice dell'Enpa ha aggiunto una riflessione generale: «Non è la prima volta che affrontiamo queste situazioni e purtroppo non sarà l’ultima». Ha sottolineato come, troppo spesso, le persone prendano animali con leggerezza, senza poi gestirli in modo adeguato. Ha concluso affermando che «dietro ad ogni comportamento animale, infatti, c’è sempre una spiegazione».