Un 26enne è stato arrestato dai Carabinieri di Alessandria per aver truffato un anziano di San Salvatore Monferrato, sottraendogli gioielli per 5.000 euro. L'uomo, con precedenti penali, è stato bloccato poco dopo il colpo.
Arresto per truffa aggravata
Alessandria – Un giovane di 26 anni, originario della provincia di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri di Alessandria. L'uomo è accusato di truffa aggravata ai danni di un anziano residente a San Salvatore Monferrato. L'operazione è scattata nella mattinata del 17 giugno 2026.
L'allarme era stato lanciato dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Alessandria. Era stata segnalata un'autovettura sospetta in circolazione, a bordo della quale si presumeva viaggiasse l'autore di una truffa ai danni di una persona anziana.
La fuga interrotta
Immediatamente sono state attivate le pattuglie della Sezione Radiomobile e della Sezione Operativa della locale Compagnia. Grazie alla tempestiva segnalazione, i militari sono riusciti a intercettare il veicolo sospetto.
All'interno dell'auto, i Carabinieri hanno trovato il 26enne, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali. I reati contestati in passato riguardavano principalmente reati contro il patrimonio e la fede pubblica.
La refurtiva e i documenti falsi
Durante una perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto uno zaino contenente un cofanetto. Al suo interno erano custoditi diversi monili in oro. Il valore della refurtiva è stato stimato in circa 5.000 euro.
L'uomo non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile riguardo al possesso della preziosa refurtiva. Oltre ai gioielli, sono stati trovati anche un portafoglio contenente una placca metallica con la dicitura «Vigilanza Privata» e un tesserino contraffatto. Quest'ultimo riportava false generalità e recava il logo del Ministero della Giustizia.
Il complice e la vittima
Gli accertamenti effettuati sul telefono cellulare del 26enne hanno permesso di scoprire contatti con un complice. Quest'ultimo forniva indicazioni precise su un'abitazione situata a San Salvatore Monferrato, dove risiedeva la vittima.
Un'altra pattuglia della Sezione Radiomobile si è immediatamente recata presso l'abitazione indicata. I militari hanno preso contatto con l'anziano residente, visibilmente scosso dall'accaduto. L'uomo ha riferito di essere ancora al telefono con dei finti Carabinieri.
I malviventi, infatti, avevano appena concluso la truffa, inducendo l'anziano a consegnare i suoi preziosi. I Carabinieri hanno constatato che sia la linea telefonica fissa che il cellulare della vittima erano tenuti occupati dai truffatori. Questo stratagemma serviva a impedire che la vittima potesse chiedere aiuto.
Il riconoscimento e la condanna
Il 26enne è stato quindi condotto presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Alessandria. Qui, la vittima lo ha formalmente riconosciuto. Era proprio lui l'uomo che si era presentato come appartenente alle Forze dell'Ordine.
L'inganno consisteva nel farsi consegnare l'oro con la scusa di doverlo visionare per un controllo. Dopo aver ottenuto la refurtiva, il truffatore si era dato alla fuga, ma è stato intercettato poco dopo.
L'uomo è stato dichiarato in arresto per truffa aggravata e possesso di segni distintivi contraffatti. Il suo arresto è stato convalidato dal Tribunale di Alessandria. In sede di giudizio direttissimo, il 26enne è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 800 euro.
Le indagini proseguono per identificare ed eventualmente arrestare il complice che forniva le indicazioni al truffatore.
Le persone hanno chiesto anche:
Come vengono solitamente truffati gli anziani?
Le truffe agli anziani avvengono spesso tramite telefonate in cui i malviventi si fingono parenti in difficoltà o rappresentanti delle forze dell'ordine. Possono anche presentarsi a domicilio fingendosi tecnici o incaricati di servizi.
Quali sono i consigli per proteggere gli anziani dalle truffe?
È fondamentale sensibilizzare gli anziani a non fidarsi di sconosciuti, a non aprire la porta a persone non attese e a non fornire mai dati personali o denaro. In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare le forze dell'ordine o un familiare.
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