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Il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, esprime preoccupazione per il futuro dell'area produttiva ex Ilva. Chiede ammortizzatori sociali a lungo termine e il sostegno all'indotto, sottolineando l'urgenza di un piano per garantire la continuità operativa.

Crisi ex Ilva: richieste di sostegno a lungo termine

La situazione dell'area produttiva ex Ilva a Novi Ligure (Alessandria) richiede interventi immediati e strutturali. Il sindaco Rocchino Muliere ha evidenziato come gli attuali ammortizzatori sociali, previsti fino a giugno, siano insufficienti. La crisi industriale in corso è destinata a protrarsi nel tempo. Pertanto, è fondamentale pianificare fin da ora misure di sostegno a lungo termine. Queste tutele devono riguardare non solo i lavoratori diretti dello stabilimento. Devono estendersi anche a tutte le imprese e ai lavoratori dell'indotto. La loro salvaguardia è cruciale per l'intero tessuto economico locale e nazionale.

Muliere ha partecipato a un'audizione importante. L'incontro si è svolto presso la nona e decima Commissione del Senato. L'obiettivo era discutere il Decreto Legge relativo alla crisi del gruppo ex Ilva. La sua partecipazione sottolinea la gravità della situazione e l'impegno delle istituzioni locali. La richiesta di un piano a lungo termine mira a prevenire ulteriori ricadute negative. Si cerca di garantire stabilità occupazionale e produttiva in un contesto di incertezza.

Sviluppo e infrastrutture: un binomio per il rilancio

Riguardo all'articolo 6 del Decreto, che tratta dei contratti di sviluppo, il primo cittadino ha sottolineato un punto cruciale. È stata confermata la volontà di collaborare attivamente con la Regione. L'obiettivo è impiegare al meglio le risorse disponibili per favorire la ripresa. Tuttavia, è stata avanzata una richiesta specifica. Si chiede la rimozione del divieto di finanziare le infrastrutture. Queste ultime sono considerate una leva fondamentale. Possono agevolare in modo significativo il rilancio economico dell'area. Investire in infrastrutture significa creare le condizioni per un futuro più solido.

La realizzazione di nuove infrastrutture o il potenziamento di quelle esistenti può attrarre nuovi investimenti. Inoltre, facilita la logistica e la distribuzione dei prodotti. Questo aspetto è vitale per un'industria pesante come quella siderurgica. Il sindaco Muliere ha ribadito l'importanza di questo aspetto. La collaborazione tra enti locali, regionali e nazionali è essenziale. Solo attraverso un'azione congiunta si potranno superare gli ostacoli attuali. Si potrà così gettare le basi per una ripresa duratura.

Operatività ex Ilva: proposte e urgenze

Sulla gestione operativa dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure, Muliere ha ricordato una proposta precedente. Un anno fa, la stessa Commissione parlamentare aveva ricevuto un piano. Questo piano prevedeva il rifornimento dello stabilimento attraverso l'acquisto di materia prima da fornitori terzi. Purtroppo, tale proposta non aveva trovato riscontro. Ora, la situazione si fa critica. Le scorte di materia prima si esauriranno entro il 20 novembre. Questo porterà al successivo ingresso dei lavoratori in cassa integrazione. L'impianto rischia un fermo totale delle attività.

Il contingente di 10.000 tonnellate promesso dai commissari è del tutto insufficiente. Garantisce appena 15-20 giorni di attività. È necessario un piano di ordini strutturato. Questo piano deve essere proiettato almeno nel medio termine. La continuità operativa è fondamentale per mantenere i livelli occupazionali. Inoltre, assicura la funzionalità dell'impianto. La mancanza di un piano a medio termine rischia di compromettere irrimediabilmente il futuro dello stabilimento. L'urgenza è massima per evitare un blocco definitivo.

Tavolo di crisi e priorità nazionali

Infine, è stato ribadito il valore politico del Tavolo di crisi permanente. Questo tavolo è stato attivato tra le Regioni Piemonte e Liguria. Coinvolge anche gli enti locali e le forze sociali. La sua esistenza testimonia la volontà di affrontare la crisi in modo coordinato. Dopo la decisione della Corte di Cassazione sugli impianti di Taranto, è diventato impossibile per la filiera dell'area a freddo rimanere paralizzata per anni. La prosecuzione dell'attività produttiva è una priorità assoluta. Questo vale per Novi Ligure, Cornigliano e Racconigi. L'approvvigionamento esterno di materia prima rappresenta una soluzione concreta. Questa soluzione è imprescindibile per la tenuta dell'intero Paese. La siderurgia è un settore strategico. La sua crisi ha ripercussioni a cascata su molteplici settori economici. Garantire la continuità produttiva è un interesse nazionale.

La collaborazione tra le istituzioni e le parti sociali è la chiave per superare questa fase critica. Le richieste del sindaco Muliere mirano a garantire un futuro sostenibile per l'area ex Ilva. L'obiettivo è preservare l'occupazione e la capacità produttiva. Questo è un passo fondamentale per la ripresa economica della regione e del Paese.

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