I Carabinieri di Novara hanno concluso un'importante operazione antidroga, eseguendo 21 misure cautelari in diverse province del Nord-ovest. L'indagine ha smantellato una rete dedita al traffico di stupefacenti e a estorsioni.
Maxi operazione antidroga nel Nord-ovest
Le forze dell'ordine hanno disarticolato una vasta rete criminale. L'operazione, denominata 'Back door', ha portato all'emissione di 21 provvedimenti cautelari. I militari hanno agito nelle prime ore del mattino.
Le province interessate dall'operazione sono state Novara, Varese, Imperia e Vercelli. Le misure sono state notificate a 21 individui. Sono accusati di vari reati, commessi in concorso tra loro.
I capi d'accusa includono la detenzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti. Sono state sequestrate cocaina, hashish e marijuana. Sono contestati anche i reati di estorsione e falsità in atti. Questi ultimi riguardano documenti destinati all'autorità giudiziaria.
Indagini coordinate dalla Procura di Novara
L'attività investigativa è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Novara. Il nucleo investigativo del comando provinciale dell'Arma ha condotto le indagini. Le attività si sono svolte tra gennaio e luglio dell'anno scorso.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Novara. Le misure disposte sono diversificate. Si tratta di quattro custodie cautelari in carcere. Altre quattro persone sono agli arresti domiciliari.
Infine, sono state applicate 13 misure. Queste includono l'obbligo di dimora e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il gruppo criminale operava principalmente nel territorio novarese.
Ramificazioni in diverse province e figura centrale
L'organizzazione aveva esteso le sue ramificazioni in diverse province. Tra queste figurano Varese, con particolare riferimento alla zona del Saronnese. Anche Milano, Alessandria (nella zona di Serravalle Scrivia) e Imperia (in particolare Diano Marina) erano coinvolte.
La figura centrale dell'organizzazione è stata identificata in un cinquantenne novarese. Quest'ultimo è ritenuto l'organizzatore degli acquisti. Si occupava di comprare ingenti quantità di droga. I fornitori erano di alto livello, anche di origine straniera.
L'indagine ha fatto luce anche su episodi di estorsione. A causa di debiti non saldati per forniture di droga, uno dei principali fornitori avrebbe esercitato forti pressioni. Le intimidazioni includevano minacce di morte. Sono state minacciate anche le famiglie dei debitori, con violente ritorsioni.
Le domande delle persone
Quali sono le province interessate dall'operazione 'Back door'?
Le province coinvolte nell'operazione 'Back door' sono state Novara, Varese, Imperia e Vercelli, con ramificazioni anche a Milano e Alessandria.
Quante persone sono state arrestate o sottoposte a misure cautelari?
Sono state eseguite un totale di 21 misure cautelari, tra cui custodie in carcere, arresti domiciliari e obblighi di dimora o di presentazione alla polizia giudiziaria.