L'industria manifatturiera del Piemonte ha registrato una crescita del 2,3% nel primo trimestre del 2026, dimostrando una notevole capacità di reazione nonostante un contesto geopolitico complesso. Le piccole imprese e alcuni settori specifici, come l'automotive, mostrano segnali di ripresa.
Resilienza manifatturiera piemontese nel primo trimestre
La produzione industriale piemontese ha registrato un incremento del 2,3% nel primo trimestre del 2026. Questo dato positivo emerge dall'indagine congiunturale condotta da Unioncamere in collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit. L'indagine evidenzia una vivace imprenditoria locale, capace di anticipare le sfide del mercato. Nonostante un quadro geopolitico globale particolarmente complesso, il settore manifatturiero ha dimostrato una notevole capacità di adattamento.
Tuttavia, l'indagine rivela un Piemonte con dinamiche territoriali differenziate. Le province meridionali della regione mostrano una crescita più sostenuta. In particolare, Alessandria ha registrato la performance migliore, con un aumento della produzione pari al 4,7%. Al contrario, le aree settentrionali hanno evidenziato un andamento più negativo. L'unica eccezione in questa zona è rappresentata da Biella, che ha segnato un incremento del 4,5%. Il dato più preoccupante proviene dal novarese, dove si è registrata una flessione del 2,9%, interessando tutti i settori produttivi.
Impatto geopolitico e prospettive future
Il conflitto in Medio Oriente ha generato preoccupazioni per oltre il 60% delle imprese manifatturiere piemontesi, che hanno dichiarato un'esposizione indiretta agli eventi. Una percentuale del 5% ha segnalato un'esposizione diretta. La resilienza del tessuto imprenditoriale si è tradotta in azioni concrete. Infatti, il 39% delle aziende ha già adottato o prevede di implementare a breve termine specifiche misure correttive per mitigare gli impatti negativi.
Oltre alla crescita attesa nel settore aerospaziale, si osservano segnali incoraggianti anche nel comparto automobilistico. Quest'ultimo ha visto un aumento degli ordinativi e una produzione in crescita del 12,4%. I risultati più positivi sono stati ottenuti dalle piccole imprese, che hanno registrato un incremento del 4,2%. Questo dimostra la loro agilità nel rispondere alle mutevoli condizioni di mercato.
Le voci degli esperti sulla congiuntura
«Questo primo trimestre ci ha favorevolmente stupito», ha commentato il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino. «Si tratta di un'accelerazione precauzionale, con le aziende che hanno reagito anticipando la produzione viste le fiammate dei costi». Bertolino ha sottolineato come questo dato positivo dimostri «una velocità di reazione intelligente e pronta» da parte degli imprenditori piemontesi.
Marco Montermini, head of corporate Nord Ovest di UniCredit, ha definito il Piemonte «resiliente e capace di innovare e reagire». Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, ha evidenziato come, nonostante la fiducia sia «fortemente compromessa dalla somma di eventi che gli imprenditori si sono trovati ad affrontare negli ultimi anni», le reazioni degli imprenditori piemontesi stiano producendo effetti tangibili.