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Alcamo: CiokoWine Fest, 4 giorni tra gusto e sviluppo

19 marzo 2026, 19:17 5 min di lettura
Alcamo: CiokoWine Fest, 4 giorni tra gusto e sviluppo Immagine generata con AI Alcamo
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Ad Alcamo è iniziata la quarta edizione del CiokoWine Fest, un evento di quattro giorni che unisce enogastronomia, turismo e sviluppo del territorio. La manifestazione mira a creare opportunità lavorative e a promuovere le eccellenze locali a livello nazionale e internazionale.

CiokoWine Fest: un successo crescente ad Alcamo

La città di Alcamo ha aperto le porte alla quarta edizione del CiokoWine Fest. La cerimonia inaugurale si è svolta in Piazza Ciullo, segnando l'inizio di quattro giornate intense. L'evento promette un ricco programma di appuntamenti. Questi includono degustazioni, momenti culturali e iniziative per la promozione del territorio.

Gli organizzatori, Erasmo Antonio Longo e Giuseppe Fiore, hanno tagliato il nastro. Erano affiancati dal sindaco Domenico Surdi. Numerosi rappresentanti istituzionali regionali e locali hanno partecipato all'evento. La manifestazione è nata con un respiro locale. Ora ha raggiunto una dimensione nazionale. Le prospettive sono anche internazionali.

Erasmo Antonio Longo ha spiegato l'obiettivo principale. «L’obiettivo è creare opportunità per il territorio e dare ai giovani un motivo per restare», ha dichiarato. Ha sottolineato la volontà di costruire una progettualità a lungo termine. Questa deve andare oltre i singoli eventi organizzati. L'idea è di creare un impatto duraturo.

Giuseppe Fiore ha condiviso la stessa visione. Ha evidenziato la crescita costante della manifestazione. Ha anche menzionato l'interesse già dimostrato da produttori esteri. Questi provengono da diverse aree geografiche, tra Europa e Africa. «Vogliamo puntare sulla destagionalizzazione, legando turismo ed eccellenze locali», ha aggiunto Fiore.

Il sindaco Domenico Surdi ha rimarcato il valore strategico dell'iniziativa per la città. «È diventata un appuntamento capace di coinvolgere l’intera provincia», ha affermato. Ha sottolineato come l'evento valorizzi luoghi simbolo. Tra questi figurano il Castello dei Conti di Modica e il Collegio dei Gesuiti. Questi siti diventano protagonisti.

Il primo cittadino ha descritto il modello di turismo esperienziale proposto. Questo può rappresentare una leva concreta di crescita per Alcamo. L'obiettivo è attrarre visitatori anche al di fuori dei periodi di alta stagione. Si punta a un flusso turistico più costante durante l'anno.

Il sostegno della Regione e la destagionalizzazione

La Regione ha confermato la sua presenza all'evento. Erano presenti l'assessore all'Istruzione Mimmo Turano e la dirigente generale del Turismo Margherita Rizza. Entrambi hanno sottolineato il forte legame tra formazione, imprese e sviluppo. Questo legame è cruciale per il comparto enogastronomico.

Mimmo Turano ha evidenziato i benefici per i giovani. «Eventi come questo aiutano i giovani a trasformare lo studio in lavoro», ha detto. L'evento offre un ponte verso il mondo professionale. Margherita Rizza ha parlato di un segnale positivo. «Un segnale positivo per la crescita del turismo fuori stagione», ha commentato. Questo dimostra l'efficacia delle strategie di destagionalizzazione.

Durante la giornata, si è tenuto un importante convegno. Il titolo era “Oltre Stagione”. Si è svolto presso il Centro Congressi Marconi. L'incontro era dedicato proprio al tema della destagionalizzazione. Hanno partecipato relatori di rilievo. Tra questi Edy Tamajo, Federica Fina, Maria Elena Bello e Salvatore Ombra.

Gli interventi hanno messo in luce la necessità di rafforzare le infrastrutture. Sono stati evidenziati anche i servizi e le sinergie tra pubblico e privato. L'obiettivo è rendere il territorio competitivo tutto l'anno. Questo richiede un impegno congiunto e una visione strategica condivisa.

Il convegno ha sottolineato l'importanza di creare un ecosistema favorevole. Questo deve supportare il turismo e le attività economiche locali. La collaborazione tra enti pubblici e operatori privati è fondamentale. Permette di superare le sfide stagionali.

Il ruolo della scuola e il futuro del territorio

Un ruolo significativo è stato riservato al mondo della scuola. Hanno partecipato attivamente gli istituti del territorio di Alcamo. Il dirigente Gioacchino Chimenti ha sottolineato un aspetto cruciale. «Creare un ponte tra formazione e lavoro», ha affermato. Questo è fondamentale per offrire agli studenti esperienze concrete.

La scuola deve fornire un orientamento efficace. Deve preparare i giovani alle sfide del mercato del lavoro. Il CiokoWine Fest rappresenta un'opportunità concreta. Permette agli studenti di confrontarsi con professionisti del settore. Offre una visione del mondo del lavoro.

L'evento offre agli studenti la possibilità di acquisire competenze pratiche. Possono partecipare a workshop e attività formative. Questo li aiuta a comprendere meglio le dinamiche del settore enogastronomico. E del turismo.

Il CiokoWine Fest proseguirà per quattro giorni nel centro storico di Alcamo. Il programma è ricco di attività. Ci saranno degustazioni guidate. Si terranno masterclass con esperti del settore. Non mancheranno showcooking che metteranno in mostra le eccellenze culinarie.

In programma anche un altro convegno di rilievo. Il titolo è “Lex et Gustus”. Questo incontro sarà dedicato alla tutela delle eccellenze agroalimentari italiane. Un tema di grande attualità e importanza per il patrimonio gastronomico del paese.

Questo percorso tematico conferma la manifestazione. La rende un vero e proprio laboratorio di sviluppo. È un evento capace di intrecciare sapientemente tradizione e innovazione. Il tutto con una visione strategica chiara per il futuro di Alcamo e del suo territorio.

La manifestazione si conferma un motore per l'economia locale. Promuove le produzioni tipiche. Attira visitatori e investitori. Crea un indotto positivo per le attività commerciali e turistiche della zona.

L'organizzazione punta a consolidare il successo delle edizioni precedenti. Ampliare ulteriormente il raggio d'azione. Rendere Alcamo una meta turistica di riferimento. Non solo per la sua storia e cultura. Ma anche per le sue eccellenze enogastronomiche.

Il CiokoWine Fest rappresenta un esempio virtuoso. Dimostra come eventi ben organizzati possano generare benefici concreti. Contribuiscono alla crescita economica e sociale. Offrono nuove prospettive ai giovani residenti.

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