Progetto Abitativo Innovativo ad Albino
Un nuovo modello di vita indipendente per persone con disabilità adulte è stato inaugurato ad Albino. L'iniziativa, denominata Casa di Gioia, mira a promuovere l'autonomia e a creare relazioni significative per i suoi ospiti, andando oltre la semplice risposta al bisogno di assistenza futura.
La struttura residenziale, attiva da circa un anno e mezzo, è il risultato di un'intensa collaborazione tra volontari, famiglie e professionisti del settore. L'obiettivo è offrire un ambiente che coniughi la libertà personale con un supporto adeguato alle esigenze di ciascuno.
GE.DI.: 25 Anni di Impegno Sociale
Dietro questo progetto c'è il gruppo GE.DI., un'associazione nata 25 anni fa dall'unione di famiglie con figli disabili. L'associazione si è sempre dedicata a condividere problematiche comuni e a trovare soluzioni collettive per i bisogni quotidiani e le prospettive future dei propri cari.
Gianluigi Noris, volontario GE.DI. da oltre 15 anni e residente ad Albino, è una figura chiave nell'operatività di Casa di Gioia. A 75 anni, dedica il suo tempo a una varietà di attività, dalla manutenzione della struttura ai servizi di accompagnamento.
Vita Quotidiana e Integrazione Comunitaria
Casa di Gioia dispone di sei appartamenti, pensati per ospitare fino a quindici persone, tra residenti stabili e ospiti temporanei. La vita all'interno della struttura è scandita da attività quotidiane volte a favorire l'autonomia, come la preparazione dei pasti, la cura degli spazi comuni, il bucato e la gestione dell'orto.
Il supporto è garantito da 7 educatori e professionisti, affiancati da circa 30 volontari. La comunità di Casa di Gioia è aperta al territorio, con iniziative come momenti di lettura, attività motorie, laboratori musicali e di benessere, che la rendono un luogo vivo e integrato nel tessuto sociale di Albino.
Volontariato: Un Ponte tra Bisogni e Soluzioni
Il contributo di Gianluigi Noris si estende anche al di fuori di Casa di Gioia, con servizi di trasporto quotidiano verso i centri diurni. Questo dimostra come il volontariato possa intercettare bisogni concreti delle famiglie e offrire un sostegno tangibile nella vita di tutti i giorni.
Noris esprime grande soddisfazione per il suo impegno: «Mi piace quello che faccio. Mi trovo benissimo. Do e ricevo, perché è un continuo scambio. Non si finisce mai di imparare e crescere».