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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato quasi 450.000 euro per sei progetti umanitari. Gli aiuti sono diretti a sostenere popolazioni colpite da conflitti in Ucraina e nella Striscia di Gaza. Le iniziative coprono settori come sanità, istruzione e supporto alimentare.

Sostegno a ospedali e bambini in Ucraina

Un ospedale situato sui Carpazi ucraini riceverà generatori. Questi dispositivi garantiranno il funzionamento della struttura anche durante i blackout dovuti alla guerra. Un altro progetto si concentra su un centro per 130 bambini con disabilità. Questa struttura si trova nella città di Khmelnytskyi.

La Regione Emilia-Romagna ha destinato quasi 450.000 euro a sei iniziative umanitarie. Il bando emergenza 2026 per la cooperazione internazionale ha finanziato questi progetti. Quattro iniziative sono in Ucraina, con fondi superiori a 258.000 euro. Due progetti sono nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza, per oltre 190.000 euro.

I promotori di questi interventi includono Comuni, associazioni, cooperative sociali e organizzazioni del Terzo settore regionali. L'obiettivo è fornire un aiuto concreto alle popolazioni più vulnerabili.

Progetti di solidarietà e formazione

Il Comune di Forlì ha ricevuto 49.506 euro per il progetto "Una Pizza per Sperare 2". Questa iniziativa utilizza due Pizza Truck mobili. Essi distribuiscono 12.000 pasti e 25 tonnellate di aiuti. Le aree interessate sono Ivano-Frankivsk e Kharkiv. Il progetto coinvolge anche giovani con disabilità cognitive e veterani.

La cooperativa Condivisione fra i Popoli otterrà 72.784 euro. L'obiettivo è raggiungere circa 870 persone vulnerabili. Le zone interessate sono gli oblast di Mykolaiv, Kherson e Zaporizhzhia. Gli interventi includono supporto sanitario, beni essenziali e assistenza psicologica.

La cooperativa San Gaetano di Albinea, con 89.532 euro, prosegue la collaborazione con Casa Betania. Questa partnership supporta 130 minori con disabilità a Khmelnytskyi. Verranno installati pannelli solari per garantire continuità energetica anche durante gli allarmi aerei.

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere, con 46.766 euro, potenzierà l'ospedale di Yasinia. Questa struttura serve oltre 40.000 persone, tra residenti e sfollati.

Aiuti educativi e psicosociali a Gaza

Nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza, la Fondazione Avsi riceverà 93.076 euro. Gli interventi si svolgeranno a Jenin e Tulkarem. Queste aree hanno visto lo spostamento di oltre 38.000 persone a causa delle operazioni militari. Saranno creati tre "Safe spaces" per offrire supporto psicosociale a circa 440 beneficiari.

L'organizzazione EducAid otterrà 98.076 euro. Finanzierà attività educative e sostegno psicologico. Questi saranno erogati in cinque spazi temporanei di apprendimento nella Striscia di Gaza. Saranno previsti interventi specifici per 100 bambini con disabilità.

Questi spazi temporanei di apprendimento offriranno un ambiente sicuro. Qui i bambini potranno continuare il loro percorso educativo. Riceveranno anche supporto per affrontare le difficoltà psicologiche legate al conflitto.

La visione della cooperazione internazionale

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha sottolineato l'importanza di questi interventi. «La cooperazione internazionale non è qualcosa che riguarda altri luoghi e altre persone», ha affermato. «È il tipo di società che vogliamo essere e il ruolo che vogliamo svolgere nel mondo».

Queste parole evidenziano una visione globale dell'impegno umanitario. La Regione Emilia-Romagna si pone come attore attivo nella solidarietà internazionale. L'obiettivo è contribuire a un mondo più giusto e solidale. Gli aiuti finanziati mirano a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni colpite da emergenze.

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