Condividi

La Liguria destina circa tre milioni di euro come primo stanziamento per riparare i danni causati dalle recenti alluvioni. I fondi andranno a supportare famiglie, associazioni e attività produttive colpite dal maltempo.

Fondi per il ripristino dei danni da maltempo

La Regione Liguria ha annunciato un importante stanziamento di fondi. Si tratta di circa tre milioni di euro. Questa somma rappresenta la prima tranche di aiuti. Sarà gestita dalla Protezione Civile regionale. L'obiettivo è riparare i danni subiti. Questi sono stati causati dall'emergenza maltempo. Si fa riferimento agli eventi tra il 5 e l'8 settembre. Sono incluse anche le giornate del 16, 17, 26 e 27 ottobre 2024.

I beneficiari di questi fondi saranno diversi. Includono famiglie e associazioni senza scopo di lucro. Saranno supportate anche le imprese agricole. Verranno aiutate le attività economico-produttive. Le aree maggiormente interessate sono l'albenganese. Coinvolta anche l'area metropolitana di Genova. La provincia di Savona riceverà fondi, specialmente la Val Bormida.

Dettagli sugli stanziamenti e i beneficiari

L'assessore alla Protezione Civile, Giacomo Raul Giampedrone, ha definito queste risorse «importanti». Ha sottolineato che seguono un'attenta analisi dei danni. Questa analisi è stata condotta a livello comunale. Ha coinvolto la Protezione Civile regionale. C'è stato un contatto continuo con il Dipartimento nazionale. Questo lavoro congiunto ha permesso di quantificare le necessità.

I contributi saranno distribuiti in modo specifico. Circa 1,4 milioni di euro andranno a 82 imprese agricole ad Albenga. Altre 57 attività economiche e produttive nelle province di Genova e Savona riceveranno circa un milione di euro. Particolare attenzione è rivolta al Comune di Cairo Montenotte. Infine, 143 tra famiglie e associazioni senza scopo di lucro riceveranno circa 614 mila euro.

Modalità di erogazione e tempi per i contributi

Questi primi aiuti hanno dei limiti. Le imprese potranno ricevere un massimo di 20 mila euro. I privati e le associazioni avranno un tetto di cinquemila euro. I soggetti beneficiari avranno un periodo di tempo considerevole. Hanno più di un anno per presentare la documentazione. Dovranno rendicontare le spese sostenute. Devono anche dimostrare gli interventi effettuati. Questo è necessario per ottenere la liquidazione effettiva dei contributi.

Per le imprese non agricole, i contributi sono cumulabili. Possono essere aggiunti a quelli già previsti da un bando specifico. Questo bando è gestito da Filse. Esso è dedicato proprio ai danni subiti. Ulteriori aiuti per altri danni sono previsti. Saranno oggetto di un successivo provvedimento. Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha già informato le Regioni interessate. Le procedure per questi ulteriori fondi potranno avviarsi nei prossimi mesi.

Questa notizia riguarda anche: