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La Ferramenta Nardi di Albaredo celebra tre secoli di attività, confermandosi tra le più antiche d'Italia. L'attività, fondata nel 1690, vanta una storia affascinante, con aneddoti che la collegano persino a Napoleone Bonaparte.

Un negozio storico ad Albaredo

Ad Albaredo, in Corso Umberto I°, sorge la Ferramenta Eredi Nardi & C.. Questo esercizio commerciale non è un negozio qualunque. La sua esistenza risale al lontano 1690. Un documento del catasto, rinvenuto nell'Archivio di Stato di Verona, ne attesta l'attività come deposito di ferro e legname. La struttura originale, un tempo fondaco veneziano, univa magazzino, abitazione e luogo di scambio.

Si ipotizza che l'edificio fosse precedentemente un monastero legato a San Giorgio in Braida. Le mappe antiche di Albaredo mostrano poche costruzioni, ma la sede della ferramenta era già presente. La famiglia Zanetti, attuale gestore, conserva ancora l'alloggio sopra il negozio, fedele alla tradizione della Serenissima. L'edificio disponeva di torrette di avvistamento per monitorare l'arrivo di carichi via fiume.

Napoleone Bonaparte cliente eccellente?

La tradizione orale narra un episodio curioso legato a Napoleone Bonaparte. Durante la Battaglia di Arcole, nel novembre 1796, si dice che l'imperatore francese abbia acquistato due cavalletti dalla ferramenta. Questi sarebbero serviti per costruire una sorta di piedistallo. L'obiettivo era migliorare la visuale durante gli scontri, data la sua statura non elevata.

Questo aneddoto, seppur non confermato ufficialmente, aggiunge un fascino particolare alla lunga storia del negozio. La narrazione popolare tramanda che i cavalletti fossero utili per sistemare armi o altre attrezzature militari. L'episodio sottolinea l'importanza storica del luogo e la sua connessione con eventi significativi.

Un passaggio di consegne durato generazioni

La proprietà della ferramenta è cambiata nel corso dei decenni. Nei primi anni del Novecento, Francesco Avanzi, prozio di Barbara Nardi, ne era il titolare. Avanzi, che fu anche sindaco di Albaredo, cedette poi l'immobile e l'attività a Luigi Nardi. Successivamente, l'attività passò al figlio di Luigi, Giacomo, padre di Barbara.

Giacomo Nardi ampliò l'offerta commerciale includendo articoli per la caccia e la pesca. Realizzava personalmente cartucce e accompagnava i cacciatori sul campo. Per un periodo, fino agli anni Settanta, la ferramenta vendeva anche feretri e articoli funerari. Oggi, l'attività è gestita da Giovanni Zanetti e Massimiliano Rossi, un dipendente appassionato.

Riconoscimenti e futuro

La Ferramenta Eredi Nardi Barbara sas ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento. L'amministrazione comunale di Albaredo ha premiato l'attività insieme ad altre otto botteghe storiche del paese. Tra queste figurano Bertolaso Maurizio & C. snc, Osteria Dogana, Rossi Bar, Caneva Giovanna, Gioielleria Zanetti Placido, Salone Andrea, Nuova Immagine Unisex e Chiavegato & Tobaldini.

Questo premio sottolinea il valore storico e culturale di queste attività per la comunità locale. La ferramenta Nardi continua a offrire prodotti all'avanguardia, mantenendo un forte legame con il suo passato glorioso. La gestione attuale punta a preservare questa eredità, garantendo continuità e innovazione.

Domande frequenti sulla Ferramenta Nardi

Quando è stata fondata la Ferramenta Nardi?

La Ferramenta Nardi è stata fondata nel 1690, come attestato da un documento del catasto. Questo la rende una delle attività commerciali più antiche d'Italia.

Qual è il legame tra la Ferramenta Nardi e Napoleone Bonaparte?

Secondo la tradizione orale, Napoleone Bonaparte avrebbe acquistato due cavalletti dalla ferramenta nel 1796, durante la Battaglia di Arcole. Si narra che li utilizzò per migliorare la sua visuale a causa della sua bassa statura.

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