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Il sindaco di Albano Laziale ha imposto la chiusura anticipata dei minimarket notturni per 30 giorni. La misura mira a contrastare schiamazzi, degrado e problemi di sicurezza.

Limitazioni agli orari dei negozi alimentari

Ad Albano Laziale sono state introdotte nuove regole per alcuni negozi. Il sindaco Massimo Ferrarini ha firmato un'ordinanza specifica. Questa disposizione limiterà l'orario di apertura di esercizi alimentari e misti. Per i prossimi 30 giorni, questi negozi non potranno restare aperti tra le 21:00 e le 5:00 del mattino.

Il provvedimento, identificato come ordinanza sindacale n. 222, si concentra sui cosiddetti minimarket. Questi si trovano in specifiche vie e piazze del comune. L'obiettivo principale è affrontare problemi legati alla sicurezza urbana. Si vuole anche ridurre il disturbo alla quiete pubblica e il degrado. Queste criticità si manifestano soprattutto durante le ore serali e notturne.

Segnalazioni dei residenti e delle forze dell'ordine

La decisione dell'amministrazione comunale si basa su diverse segnalazioni. I residenti hanno espresso preoccupazioni. Anche le Forze dell'Ordine hanno evidenziato criticità. Negli ultimi tempi, è stata posta attenzione su situazioni di disagio. Queste si verificano in alcune zone della città, in particolare nel centro storico.

Tra i fenomeni segnalati vi sono assembramenti. Questi avvengono vicino ai negozi. Si registra anche un consumo eccessivo di alcolici. Schiamazzi e disturbo della quiete pubblica sono frequenti. Inoltre, si segnala l'abbandono di bottiglie e contenitori di vetro. Questi vengono lasciati lungo le strade e negli spazi pubblici.

Queste situazioni, secondo quanto indicato nel provvedimento, peggiorano la vivibilità dei quartieri. Influenzano negativamente la tranquillità dei residenti. Generano anche preoccupazioni per la sicurezza generale e l'incolumità pubblica.

Controlli congiunti delle forze dell'ordine

L'ordinanza fa riferimento anche alle attività di controllo. Queste sono state condotte dalla Polizia Locale. Hanno partecipato anche i Carabinieri e il Commissariato di Albano Laziale. In alcuni casi, è stata richiesta la collaborazione della ASL. Le verifiche hanno riguardato vari aspetti delle attività commerciali. Sono state controllate le disposizioni sulla vendita di alcolici ai minori. È stata verificata anche la conformità alle norme igienico-sanitarie. Si è prestata attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Un focus particolare è stato posto sulle aree dove la presenza serale e notturna di gruppi. Questi gruppi, a volte composti anche da minorenni, hanno causato disturbo. Spesso questi episodi sono legati al consumo di alcolici. Si verifica anche una permanenza prolungata negli spazi pubblici.

L'amministrazione comunale mira a risolvere queste criticità. L'intento è trovare un equilibrio. Si vuole permettere lo svolgimento delle attività commerciali. Allo stesso tempo, si vuole garantire il diritto dei cittadini alla tranquillità e alla sicurezza.

Misura temporanea e valutazione degli effetti

Le nuove disposizioni prevedono la chiusura degli esercizi interessati. La chiusura avverrà dalle 21:00 alle 5:00 del giorno seguente. Questa limitazione durerà per 30 giorni consecutivi. Decorrerà dalla data di pubblicazione dell'ordinanza. Non si tratta di una restrizione generalizzata per tutti i negozi alimentari di Albano Laziale. La misura è circoscritta agli esercizi di vicinato. Questi devono trovarsi nelle vie e piazze specificate nel provvedimento.

La limitazione oraria si applica agli esercizi di vicinato. Questi devono operare nel settore alimentare e misto. Le vie e piazze interessate sono: Corso Matteotti, Piazza Pia, Piazza Mazzini, Borgo Garibaldi, Piazza Gramsci, Via Cavour, Via San Martino, Via A. Saffi, Via del Mare e Via Nettunense.

Per le attività artigianali che vendono anche bevande alcoliche, la vendita di alcolici dovrà interrompersi nella stessa fascia oraria. Cioè, dalle 21:00 alle 05:00.

Al termine del periodo di 30 giorni, il Comune valuterà gli effetti della chiusura anticipata. Si verificherà se la misura ha ridotto gli episodi di disturbo. Si controllerà se sono diminuiti gli assembramenti e le altre criticità segnalate dai cittadini. Questa decisione rappresenta un intervento temporaneo. L'amministrazione comunale intende affrontare un problema che riguarda le attività commerciali. Ma anche la qualità della vita dei residenti e l'uso degli spazi pubblici durante la notte.