Cronaca

Albano: furto in casa, rubati fondi per ricerca bambini farfalla

16 marzo 2026, 16:30 2 min di lettura
Albano: furto in casa, rubati fondi per ricerca bambini farfalla Immagine generata con AI Albano laziale
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Furto in abitazione ad Albano

Un grave episodio di cronaca ha scosso la comunità di Albano nella serata di venerdì scorso. L'abitazione di Monica Torni, presidente dell'associazione benefica Olly Aps, è stata oggetto di un furto con effrazione. I malviventi sono riusciti a introdursi nell'appartamento forzando una finestra, approfittando di una breve assenza dei proprietari.

L'irruzione è avvenuta intorno alle 18:30. I ladri hanno setacciato diverse stanze della casa, provocando danni e asportando il contenuto di alcuni salvadanai. Il bottino più significativo è stata una busta contenente circa 3.000 euro, fondi appartenenti all'associazione e destinati al deposito bancario e alle attività di ricerca.

Tentativo di secondo furto nella stessa serata

Dopo aver agito nell'abitazione della signora Torni, i malviventi hanno tentato un secondo colpo nell'appartamento adiacente, dove risiede una delle figlie della famiglia. Anche in questo caso, la casa è stata messa a soqquadro, ma senza successo nel recuperare alcun oggetto o denaro. È probabile che il rientro improvviso del padre abbia disturbato i ladri, costringendoli alla fuga.

L'episodio ha generato profonda amarezza e sdegno, non solo per il danno economico ma soprattutto per la natura dei fondi sottratti. L'associazione Olly Aps è da anni impegnata nel sostegno alla ricerca contro l'Epidermolisi bollosa, una rara malattia genetica nota come la sindrome dei "bambini farfalla", a causa dell'estrema fragilità della pelle dei piccoli pazienti.

Solidarietà e raccolta fondi per la ricerca

La notizia del furto si è diffusa rapidamente sui social network, suscitando un'ondata di indignazione e vicinanza nei confronti della famiglia e dell'associazione. La comunità di Albano, che conosce e apprezza l'impegno di Olly Aps, ha reagito con prontezza.

È stata infatti avviata una raccolta fondi spontanea dall'associazione "Qualcosa da rifare ad Albano" con l'obiettivo di recuperare, almeno in parte, la somma rubata. Questi fondi sono cruciali per sostenere i progetti di ricerca sulla malattia, di cui è affetta anche la nipotina della presidente Monica Torni. L'iniziativa di solidarietà testimonia la forte coesione della comunità di fronte a un atto così deplorevole, dimostrando la volontà di supportare una causa tanto importante.

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