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La Regione Siciliana intensifica i controlli antimafia sui finanziamenti pubblici. Un nuovo accordo tra Regione, Irfis e Prefetture mira a prevenire infiltrazioni criminali nei processi di erogazione del credito.

Rafforzamento dei controlli antimafia sui fondi

Il governo regionale siciliano ha deciso di elevare il livello delle misure di prevenzione amministrativa antimafia. L'obiettivo è garantire maggiore sicurezza nei processi di concessione dei finanziamenti. Questo impegno si concretizza in un nuovo protocollo d'intesa.

L'accordo è stato siglato presso Palazzo d'Orléans. I firmatari sono la Regione Siciliana, l'Irfis FinSicilia e le Prefetture di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta. Il documento mira a estendere l'applicazione della documentazione antimafia.

Questi controlli saranno applicati più ampiamente nei processi di erogazione del credito. Si parla sia di credito ordinario che agevolato. Una particolare attenzione è rivolta alla misura Fsc, destinata al settore turistico. Questa misura è gestita proprio dall'Irfis.

L'obiettivo primario della misura Fsc è il finanziamento dell'ammodernamento delle strutture alberghiere. La novità sostanziale introdotta dal protocollo riguarda l'estensione dei controlli. Ora non riguarderanno solo i beneficiari diretti dei fondi.

I controlli si applicheranno anche ai fornitori di beni e servizi. Questi sono i soggetti che effettivamente eseguono i lavori o forniscono i materiali. L'intento è bloccare ogni possibile via di infiltrazione criminale.

Presenti le autorità per la firma dell'accordo

Alla cerimonia di firma erano presenti diverse figure istituzionali di rilievo. Tra questi il presidente della Regione, Renato Schifani. Era presente anche il presidente del CdA dell'Irfis, Ignazio Tozzo.

Hanno partecipato anche i prefetti delle province coinvolte. C'erano Massimo Mariani per Palermo, Salvatore Caccamo per Agrigento e Daniela Lupo per Trapani. Per la Prefettura di Caltanissetta era presente il vice prefetto Ferdinando Trombadore.

La presenza di queste autorità sottolinea l'importanza dell'accordo. Dimostra un impegno congiunto tra diverse istituzioni per rafforzare la legalità. La collaborazione interistituzionale è fondamentale per il successo di queste iniziative.

Schifani: "Soddisfatto per maggiore contrasto alle infiltrazioni"

Il presidente Renato Schifani ha espresso grande soddisfazione per l'accordo raggiunto. Ha definito la misura «promossa e raggiunta da Irfis e dai prefetti». L'obiettivo è chiaro: velocizzare e migliorare le procedure di verifica.

Il fine ultimo è un più efficace contrasto alle infiltrazioni criminali. Schifani ha ricordato le regole comportamentali adottate dal governo regionale. Ha menzionato la gestione dei grandi appalti affidata a Invitalia.

Inoltre, è stato sottoscritto un protocollo con l'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). Questo accordo impone che tutte le nomine, dirette o indirette, relative alla gestione degli appalti debbano ricevere il visto dell'Anticorruzione. Ciò include anche la composizione delle commissioni di gara.

Negli ultimi anni, la Regione ha aumentato il volume della spesa per bandi e avvisi destinati alle imprese. Un esempio significativo è quello rivolto alle aziende turistico-ricettive, con investimenti considerevoli. Questo incremento della spesa ha inevitabilmente aumentato il rischio di infiltrazioni.

Da qui è nata l'esigenza di perfezionare i controlli sui requisiti antimafia. Schifani ha ringraziato le Prefetture per la loro preziosa collaborazione interistituzionale. Questa sinergia permette di accelerare le procedure di verifica e rafforzare la prevenzione.

La fonte di queste informazioni è una nota istituzionale regionale. L'accordo rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alla criminalità organizzata. Mira a proteggere le risorse pubbliche e a garantire che i fondi destinati allo sviluppo economico raggiungano i legittimi beneficiari.

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