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La società Siciliacque ha ridotto le forniture idriche all'Aica, ente gestore dell'Agrigentino, a causa di un debito di 800 mila euro mensili. Il Consorzio comunale di Agrigento teme gravi ripercussioni sull'estate per i 42 comuni coinvolti.

Crisi idrica alle porte dell'estate agrigentina

La società Siciliacque ha comunicato una drastica riduzione delle forniture idriche all'Aica. Quest'ultima è l'ente che gestisce il servizio idrico e fognario nell'area di Agrigento. Nonostante gli invasi siano pieni, Aica si trova ad affrontare un debito considerevole.

Il debito accumulato ammonta a circa 800 mila euro ogni mese nei confronti di Siciliacque. Di fronte a questa situazione, la società d'ambito ha deciso di erogare solo il volume d'acqua corrispondente a un importo minimo. Questo importo è di 0,8 euro al mese, garantito dal versamento di Aica.

Aica contesta la versione del debito

L'Aica ha prontamente respinto l'accusa di aver deciso unilateralmente l'importo del debito. La società consortile ha spiegato che la cifra di 800 mila euro mensili è frutto di un'intesa raggiunta in precedenza. Tale accordo è stato mediato dall'assessore regionale Francesco Colianni.

All'epoca dei fatti, era in discussione un prestito di 20 milioni di euro dalla Regione. Questi fondi erano destinati a sanare la posizione debitoria di Aica. Metà di questa somma, secondo quanto dichiarato, è già stata versata nelle casse di Siciliacque.

L'ente gestionale avverte che senza un aumento delle forniture idriche, non sarà possibile garantire il servizio essenziale. La criticità maggiore si prospetta nelle fasce costiere dell'Agrigentino. La stagione turistica è alle porte e la carenza d'acqua potrebbe creare seri problemi.

Appello istituzionale per evitare il disastro

Il Libero consorzio comunale di Agrigento ha espresso fortissima preoccupazione per la situazione. La comunicazione di Siciliacque giunge proprio all'inizio della stagione estiva. La riduzione delle forniture idriche potrebbe avere effetti devastanti.

Le comunità dei 42 Comuni della provincia potrebbero subire gravi disagi. Famiglie, attività produttive, operatori turistici, ristoratori e gestori di strutture ricettive sarebbero i più colpiti. Le ripercussioni si estenderebbero anche sul piano economico, sanitario e sociale.

Per questo motivo, il Consorzio ha lanciato un appello urgente. Richiede un intervento deciso da parte delle istituzioni. L'obiettivo è ristabilire un equilibrio compatibile con la natura pubblica ed essenziale del servizio idrico. Viene inoltre sottolineato che Aica sta attivamente perseguendo un percorso di riequilibrio aziendale.

Domande frequenti sul servizio idrico in Agrigento

Cosa sta succedendo con Siciliacque e Aica?

Siciliacque ha ridotto le forniture idriche all'Aica, ente gestore dell'Agrigentino, a causa di un debito di 800 mila euro mensili. Aica contesta la modalità di calcolo del debito e teme gravi conseguenze per l'estate.

Quali sono le conseguenze della riduzione idrica per l'Agrigentino?

Il Consorzio comunale di Agrigento teme effetti devastanti per le famiglie, le attività produttive e il turismo. La riduzione delle forniture potrebbe compromettere il servizio idrico, specialmente nelle zone costiere, durante la stagione estiva.