Otto detenuti arrestati ad Agrigento vedono convalidati i loro provvedimenti restrittivi dopo una violenta sommossa nel carcere. L'incidente è scaturito da un provvedimento disciplinare, portando a danni e aggressioni al personale.
Rivolta nel carcere di Agrigento dopo provvedimento disciplinare
Un giudice ha confermato gli arresti di otto persone detenute. Questi individui sono stati protagonisti di una grave sommossa all'interno della casa circondariale di Agrigento. L'episodio di violenza è avvenuto nella giornata di giovedì. La struttura carceraria porta il nome di Pasquale Di Lorenzo.
La situazione è degenerata nel reparto denominato "Sole". Tutto è iniziato con la notifica di un provvedimento disciplinare. Questo atto ha innescato una reazione violenta da parte dei reclusi. I detenuti hanno aggredito un sostituto commissario. Hanno anche colpito un altro agente di polizia penitenziaria. L'aggressione ha permesso loro di sottrarre le chiavi delle celle. Successivamente, hanno devastato l'intero reparto.
Sono stati segnalati ingenti danni. I quadri elettrici hanno subito danneggiamenti significativi. Anche gli estintori sono stati rovinati. Le suppellettili presenti nel reparto sono state distrutte. La violenza ha causato un notevole disagio operativo.
Barricate e uso di carrelli per i pasti
I detenuti coinvolti nella rivolta hanno utilizzato mezzi inusuali. Hanno impiegato i carrelli destinati alla distribuzione dei pasti. Questi carrelli sono stati usati come veri e propri arieti. L'obiettivo era sfondare il cancello di accesso del reparto. La loro intenzione era creare una breccia.
Hanno inoltre eretto barricate improvvisate. Hanno utilizzato le brande dei letti. Anche i frigoriferi sono stati spostati per bloccare il passaggio. Queste misure servivano a impedire l'ingresso degli agenti. La loro azione mirava a ostacolare ogni tentativo di ripristino dell'ordine.
L'intervento delle forze dell'ordine è stato determinante. La polizia penitenziaria è intervenuta in assetto antisommossa. Questo ha permesso di riportare la calma. Gli agenti sono riusciti a isolare i responsabili. L'operazione si è conclusa dopo ore di caos e devastazione. La situazione è tornata sotto controllo.
Identificati i detenuti coinvolti nella sommossa
Le misure restrittive sono state emesse nei confronti di otto persone. I loro nomi sono stati resi noti. Si tratta di Diego Fortezza, di 45 anni, originario di Siracusa. Poi c'è Salvatore Condorelli, di 38 anni, proveniente da Catania.
Tra i coinvolti figura anche Davide Bonaccorso, di 26 anni, di Messina. C'è poi Sebastiano La Torre, di 32 anni, anch'egli di Catania. Non manca Angelo Fernandez, di soli 21 anni, proveniente da Palermo.
Completano l'elenco Giovanni Arno, di 22 anni, di Napoli. C'è anche Kevin Dragotto, di 21 anni, anch'egli di Palermo. Infine, Giovanni Linares, di 28 anni, di nuovo da Siracusa. La loro posizione giudiziaria è ora definita.