Tesori nascosti in Brianza: FAI apre ville e collezioni
Tesori storici e naturali in Brianza
Il weekend del 20 e 21 marzo 2026 segna il ritorno delle Giornate FAI di Primavera, un'occasione imperdibile per esplorare il patrimonio storico, artistico e naturalistico della Brianza Est. L'iniziativa, promossa dal Fondo Ambiente Italiano, aprirà al pubblico luoghi solitamente inaccessibili, offrendo un viaggio tra arte, leggenda e natura.
Tra le mete più attese spicca Palazzo Trotti a Vimercate, sede del municipio. Dietro la sua imponente facciata si celano capolavori artistici di inestimabile valore. Sarà possibile ammirare gli affreschi di Giuseppe Antonio Orelli, esponente del barocchetto lombardo, e immergersi nelle sale riccamente decorate.
Palazzo Trotti: un gioiello settecentesco
La visita a Palazzo Trotti offrirà un'immersione nell'eleganza della dimora signorile lombarda del Settecento. I soffitti dipinti, la quadreria, gli antichi camini e gli arredi originali testimoniano l'eccellente stato di conservazione delle opere. Particolare attenzione merita una sala interamente decorata, che trasporta i visitatori in un mondo mitologico.
Le pareti di questa sala prendono vita con figure leggendarie come Semiramide, Angelica e Medoro, Atalanta e Cleopatra. Un'esperienza visiva capace di suscitare emozioni profonde, un vero e proprio tuffo nel mito e nella storia dell'arte.
Ville e collezioni d'arte in Brianza
Sempre a Vimercate, sarà possibile visitare Villa e Giardino Sottocasa. Questo luogo, rimasto per decenni inaccessibile e quasi dimenticato, è stato recentemente riqualificato e riaperto al pubblico nel 2025. I visitatori potranno esplorare i suoi sentieri, ammirare scorci suggestivi e scoprire edifici particolari come la coffee house, circondata da maestosi alberi monumentali.
Ad Agrate, un'altra gemma attende gli appassionati d'arte: la Collezione Bontempi. Questa raccolta eccezionale comprende tele, autografi, sculture e lettere, frutto di un legame speciale tra grandi artisti del Novecento e bambini di una quarta elementare negli anni Cinquanta. Artisti come Lucio Fontana, Aligi Sassu, Sibilla Aleramo e Salvatore Quasimodo intrattennero una corrispondenza con i piccoli alunni, grazie all'iniziativa del maestro Enzo Bontempi, per dimostrare come l'arte sia un elemento vivo e sempre attuale.
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