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I sindaci del Molise si mobilitano contro il nuovo Piano Operativo Sanitario. La Regione presenterà ricorso al Tar, mentre i primi cittadini preparano una protesta a Roma per difendere i servizi sanitari locali.

Sindaci uniti contro il piano sanitario regionale

I primi cittadini del Molise hanno deciso di supportare il ricorso amministrativo. La Regione intende presentare un'istanza al Tribunale Amministrativo Regionale. L'obiettivo è contestare il nuovo Piano Operativo Sanitario (Pos). Questo piano è stato elaborato dai commissari incaricati della sanità.

La decisione è maturata durante la Conferenza dei sindaci. L'incontro si è svolto nella Sala della Costituzione a Campobasso. Erano presenti figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. C'era anche l'assessore regionale Michele Iorio. Presenti anche i vertici dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise (Asrem).

Critiche ai tagli previsti dal Pos

Il fulcro della discussione sono stati i tagli previsti dal Pos. I sindaci li hanno definiti provvedimenti «inaccettabili». Diverse misure specifiche sono state oggetto di forte contestazione. Tra queste, la chiusura del punto nascite di Isernia. Si contesta anche il taglio dell'emodinamica a Termoli. La riconversione dell'ospedale di Agnone è un altro punto critico. Anche la riduzione delle guardie mediche ha suscitato forte disappunto.

Nei prossimi giorni, i singoli Comuni formalizzeranno il loro sostegno al ricorso regionale. Questa azione congiunta mira a tutelare i cittadini e i servizi essenziali. La sanità locale è al centro di un dibattito acceso. Le decisioni prese a livello commissariale preoccupano le amministrazioni locali.

Protesta a Roma per difendere i servizi sanitari

L'assemblea dei primi cittadini non si è limitata alla decisione sul ricorso. Ha anche deliberato di rimanere aperta. Lo scopo è organizzare una manifestazione di protesta. La protesta si terrà a Roma. L'obiettivo è difendere con forza i servizi sanitari della regione. Si vuole sensibilizzare il governo centrale sulla situazione critica.

«In 17 anni di commissariamento della sanità», ha dichiarato il presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia, «si è proceduto solamente con tagli». Ha aggiunto che non si sono risolti i problemi del sistema sanitario. «Bisogna arrestare a tutti i costi questo disegno di cancellazione dei servizi», ha concluso Saia. Le sue parole riflettono la preoccupazione diffusa tra gli amministratori locali. Si teme un depotenziamento irreversibile del sistema sanitario molisano.

Domande frequenti

Cosa contestano i sindaci molisani nel nuovo Piano Operativo Sanitario? I sindaci contestano i tagli previsti dal Pos, tra cui la chiusura del punto nascite di Isernia, il taglio dell'emodinamica a Termoli, la riconversione dell'ospedale di Agnone e la riduzione delle guardie mediche.

Dove si terrà la manifestazione di protesta organizzata dai sindaci? La manifestazione di protesta è prevista a Roma per difendere i servizi sanitari della regione.

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