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Due uomini, Rajinder Singh e Gurmit Singh, sono stati assassinati fuori dal tempio sikh di Covo. Le autorità stanno cercando un uomo di circa quarant'anni, sospettato di essere l'autore del duplice omicidio, e i suoi complici.

Dolore e sgomento nella comunità sikh di Covo

La comunità sikh di Covo è ancora scossa. I fedeli si sono riuniti domenica mattina presso il tempio Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji. La tristezza e lo sgomento hanno caratterizzato l'incontro, con molti che hanno evitato di parlare con i media. L'evento tragico ha cancellato i festeggiamenti del Vaisakhi, previsti per il giorno successivo. Migliaia di persone erano attese da tutta la regione per la celebrazione.

Le vittime, Rajinder Singh, 47 anni, residente a Covo, e Gurmit Singh, 48 anni, di Agnadello, erano entrambi originari del Punjab. Erano padri di tre figli ciascuno. Sono stati uccisi da colpi di pistola mentre lasciavano il luogo di culto venerdì sera. L'agguato ha gettato un'ombra di paura sulla zona industriale di Covo, in Bassa Bergamasca.

Indagini serrate per identificare l'aggressore

Gli investigatori si concentrano su un uomo di circa quarant'anni. Si sospetta che questo individuo, un frequentatore abituale del tempio e residente ad Antegnate, sia l'autore materiale del duplice omicidio. Venerdì sera, avrebbe esploso circa dieci colpi di pistola. È fuggito a bordo di una Bmw, presumibilmente con l'aiuto di tre o quattro persone. La fuga è avvenuta in direzione di Cremona.

Secondo le testimonianze raccolte, l'uomo si sarebbe presentato una prima volta al termine di un incontro. Avrebbe parlato con un piccolo gruppo di persone, per poi allontanarsi. È ritornato poco dopo, armato, e ha aperto il fuoco contro le vittime. Rajinder Singh era l'ex presidente del tempio. Gurmit Singh lavorava in un'azienda di confezionamento carne a Rivolta d’Adda.

Ipotesi di una faida interna alla comunità

Il movente del duplice omicidio sembra essere legato a un dissidio personale. Le indagini suggeriscono una faida interna alla comunità sikh. Il disaccordo sarebbe intercorso tra l'assassino e l'ex presidente del centro. L'incarico di quest'ultimo sarebbe terminato tra novembre e dicembre 2025. Questo dettaglio alimenta l'ipotesi di tensioni preesistenti.

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, supportati dalla Compagnia di Treviglio e coordinati dal pm Magnolo, stanno conducendo le indagini. L'area del delitto è stata setacciata per raccogliere prove. Le ricerche del sospettato proseguono, con l'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza. Queste sono già in possesso dei militari. L'agguato è avvenuto mentre si definivano gli ultimi dettagli organizzativi per le celebrazioni del Vaisakhi.

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