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Il Mauro Bolognini Film Festival giunge alla sua dodicesima edizione a Pistoia, dal 16 al 18 ottobre. L'evento celebra il cinema con omaggi, anteprime internazionali e sezioni dedicate alle scuole e alla prevenzione della violenza.

Omaggio a Franco Freda e visioni internazionali

La dodicesima edizione del Mauro Bolognini Film Festival si svolgerà tra il 16 e il 18 ottobre. Le sedi prescelte sono il Teatro Moderno di Agliana e il Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia. Il programma prevede proiezioni, momenti di confronto e presentazioni editoriali.

Quest'anno, la rassegna dedica un focus speciale a Francesco 'Franco' Freda. Fu un maestro del trucco cinematografico per oltre cinquant'anni. Collaborò con registi di fama come Antonioni, Scola e Rosi. Era inoltre un caro amico di Bolognini e un cittadino di Pistoia.

Tra i suoi lavori più celebri figurano i trucchi per attori come Mastroianni, Loren e Nicholson. Realizzò anche i make-up per film iconici quali Divorzio all'italiana e Il deserto rosso. Il 17 ottobre verrà proiettato in anteprima il documentario Le intermittenze del volto. I maquillages di Franco Freda.

A seguire, il pubblico potrà assistere alla proiezione de L'arte di arrangiarsi. Questo film del 1954 di Luigi Zampa vide la collaborazione tra Freda e Bolognini. L'evento promette un tuffo nella storia del cinema.

Cortometraggi e giovani talenti in mostra

L'edizione 2026 del festival si distingue per una forte vocazione internazionale. Sono stati selezionati dieci cortometraggi per la finale. Cinque provengono dall'Italia e altrettanti dall'estero. Questi lavori sono stati scelti tra centinaia di candidature provenienti da tutto il mondo, raccolte tramite la piattaforma FilmFreeway.

Un'attenzione particolare è riservata al mondo della scuola. La sezione Cortoscuola 2026 presenterà 22 cortometraggi. Sono opere realizzate da studenti delle scuole primarie e secondarie. Questo spazio mira a promuovere la creatività giovanile.

Il festival offre una vetrina importante per i giovani cineasti. Permette loro di confrontarsi con un pubblico ampio e critico. La selezione internazionale garantisce una diversità di stili e tematiche.

Nuovi premi e temi sociali

Tra le novità di quest'anno debutta il premio Antiviolenza. Questo riconoscimento è dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Si affianca ad altri premi consolidati.

Tra questi figura il premio Ambiente, realizzato in collaborazione con Legambiente. Esiste inoltre il premio Produzione Manolo Bolognini. Non manca la sezione editoriale Cinema su carta, dedicata ai libri sul cinema.

Questi premi sottolineano l'impegno del festival su temi di rilevanza sociale e culturale. La violenza di genere è una problematica urgente. Il premio Ambiente promuove la sostenibilità. La sezione editoriale valorizza la memoria storica.

Un ponte tra cinema e territorio

«Siamo in grado di coniugare la storia del grande cinema con la storia della nostra città», ha dichiarato Roberto Cadonici, presidente del Centro Mauro Bolognini. La sua affermazione sottolinea la duplice anima dell'evento.

«Il festival contribuisce a mantenere vivo il legame tra il territorio e una delle figure più importanti del cinema italiano», ha commentato Luca Gori, presidente di Fondazione Caript. «Consolidando una preziosa funzione educativa e culturale», ha aggiunto.

L'assessora alla cultura di Pistoia, Marica Setaro, vede la manifestazione come un evento che «unisce la valorizzazione della nostra storia cinematografica a uno sguardo aperto sul panorama internazionale e a temi di grande sensibilità sociale».

L'organizzazione è a cura del Centro Mauro Bolognini. L'evento gode del sostegno di Fondazione Caript. Fondamentale è anche la collaborazione dei Comuni di Pistoia e Agliana.

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