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Un emendamento regionale stanzia 250mila euro annui fino al 2028 per le Terme di Acqui. L'obiettivo è sostenere la riapertura delle prestazioni idrotermali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Sostegno al termalismo sanitario piemontese

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato un importante emendamento. Questo provvedimento mira a sostenere il settore del termalismo sanitario nella regione. L'iniziativa è stata promossa dal consigliere regionale Marco Protopapa.

L'emendamento si inserisce in un disegno di legge più ampio. Riguarda interventi urgenti in materia sanitaria. L'obiettivo specifico è la riapertura delle prestazioni idrotermali. Queste dovranno essere convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Le Terme di Acqui sono al centro di questo progetto. Si punta a riattivare i servizi che beneficiano del supporto pubblico. La decisione è stata presa durante una seduta consiliare.

Stanziati 750mila euro per le Terme di Acqui

L'emendamento prevede un contributo finanziario significativo. Si tratta di 250mila euro per ogni anno. Questo stanziamento è valido per il periodo dal 2026 al 2028. I fondi saranno destinati al Comune di Acqui Terme.

Lo scopo di questo finanziamento è molteplice. Favorire gli interventi necessari per la ripresa delle attività termali. In particolare, quelle con valenza sanitaria. Questo si basa sull'articolo 36 della legge n. 833 del 1978.

L'investimento mira a garantire la continuità delle cure idrotermali. Si attende un rilancio complessivo delle strutture termali cittadine. Questo stanziamento rappresenta un primo passo concreto.

Un sostegno bipartisan per il rilancio

Il consigliere Marco Protopapa ha espresso gratitudine. Ha ringraziato la maggioranza consiliare per il supporto. Ha inoltre menzionato il presidente Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi, Enrico Bussalino e Andrea Tronzano. Il loro contributo è stato fondamentale per accogliere la richiesta.

L'istanza mira a garantire risorse per le future attività termali sanitarie. Questo in attesa di un rilancio più ampio delle Terme. L'obiettivo è assicurare la sostenibilità del servizio.

Protopapa ha sottolineato la soddisfazione per l'atteggiamento della minoranza. I consiglieri Domenico Ravetti e Pasquale Coluccio non si sono opposti. Questo dimostra un'attenzione condivisa sul tema.

Un settore strategico per il Piemonte

La questione delle Terme di Acqui va oltre il territorio locale. Riguarda l'intero Piemonte. Il termalismo è considerato un settore strategico. Ha un impatto sia sul piano sanitario che su quello economico.

L'indotto turistico legato alle attività termali è notevole. Il mantenimento e il rafforzamento di queste prestazioni sono cruciali. Rappresentano una scelta economicamente sostenibile per il sistema sanitario regionale.

Il consigliere regionale ha evidenziato questi aspetti. Il potenziamento del termalismo sanitario è visto come un investimento. Un investimento che porta benefici a lungo termine.

Domande e Risposte

Perché sono stati stanziati fondi per le Terme di Acqui?

I fondi sono stati stanziati per sostenere la riapertura e l'attivazione delle prestazioni idrotermali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale presso le Terme di Acqui. L'obiettivo è garantire la continuità e il rilancio di queste importanti cure.

Quanto ammonta il contributo regionale e per quanto tempo?

L'emendamento prevede un contributo straordinario di 250mila euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028. Questo stanziamento è destinato al Comune di Acqui Terme per favorire gli interventi necessari.

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