Il rapporto "Foreste in Comune" rivela che Fabriano, Cagli e Acquasanta Terme guidano la classifica regionale per superficie boschiva. I dati evidenziano l'importanza della gestione forestale per il territorio.
Fabriano, Cagli e Acquasanta Terme: i comuni più verdi
Le Marche presentano aree boschive estese in diversi comuni. Fabriano, situata in provincia di Ancona, detiene il primato con 14.950 ettari di boschi. Questa superficie rappresenta il 54,95% del suo territorio comunale.
Seguono da vicino Cagli, nel Pesarese, con 13.494 ettari. Qui la copertura boschiva raggiunge il 58,59% del territorio. Al terzo posto si posiziona Acquasanta Terme, nel Piceno, con 12.793 ettari.
Acquasanta Terme guida l'indice di boscosità
Acquasanta Terme non solo vanta una vasta estensione, ma registra anche il più alto indice di boscosità dell'intera regione. La sua percentuale raggiunge il notevole 92,44%. Questo dato sottolinea la profonda connessione del comune con l'ambiente forestale.
Dietro ad Acquasanta Terme, troviamo Borgo Pace, in provincia di Pesaro Urbino. Questo comune raggiunge l'85,72% di indice di boscosità. Un altro comune montano, Montegallo, nel territorio di Ascoli Piceno, si distingue con l'83,81%.
Il rapporto "Foreste in Comune": dati e prospettive
Questi preziosi dati provengono dal dossier intitolato "Foreste in Comune". La ricerca è stata condotta in collaborazione da importanti enti: PEFC, Sinfor, Legambiente e Uncem. La loro opera congiunta ha permesso di raccogliere informazioni dettagliate.
Giuseppe Amici, presidente di Uncem Marche, ha espresso soddisfazione per la pubblicazione del report. Ha definito il documento «un report completo con tutti i dati forestali di ciascun Comune delle Marche». Amici ha sottolineato come questo nuovo quadro, ora a livello nazionale, veda i territori protagonisti anche nelle politiche ambientali.
Politiche forestali: più efficacia e meno burocrazia
Secondo Amici, le politiche forestali devono basarsi su questi dati. Devono diventare «più forti, meno infarcite di burocrazia, più chiare per le imprese, i proprietari forestali, i Comuni». L'obiettivo è semplificare e rendere più efficaci gli interventi.
Il presidente di Uncem Marche ha inoltre esortato la Regione a intervenire attivamente. Ha chiesto una «efficace legge regionale sulle foreste e sulla montagna». Amici ha ricordato l'importanza della gestione forestale per la tutela dell'assetto idrogeologico del territorio.
L'impegno sul campo prosegue. Le SAF (Stazioni Appenniniche Forestali) e numerosi professionisti e operatori lavorano a stretto contatto con i Comuni. Questo lavoro congiunto mira a migliorare la gestione e la valorizzazione delle aree boschive marchigiane.
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