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Il Tartufo Award 2026 si è concluso ad Acqualagna, con la vittoria del Bim Tronto e dello chef Daniele Citeroni Maurizi. Il piatto vincitore, intitolato "Ricordo di fricassea", ha conquistato la giuria con la sua combinazione di sapori tradizionali e innovazione. La competizione, parte della 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, ha visto la partecipazione di diverse città italiane, ognuna rappresentata da un talentuoso chef.

Il trionfo del Bim Tronto ad Acqualagna

La 4ª Gara Nazionale delle Città del Tartufo ha visto trionfare il Bim Tronto. Lo chef Daniele Citeroni Maurizi ha presentato un piatto che ha saputo conquistare il palato dei giudici. La ricetta, denominata "Ricordo di fricassea", unisce rigaglie di pollo, crema di tuorlo, limone, prezzemolo e l'immancabile tartufo bianco. Questo successo si inserisce nel contesto della prestigiosa Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna.

La competizione si è svolta ad Acqualagna, cuore pulsante della regione Marche. La città, rinomata per la sua produzione di tartufo bianco pregiato, ha ospitato l'evento con grande orgoglio. La fiera, giunta alla sua 61ª edizione, rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti del tartufo e della gastronomia italiana. L'evento continua con il terzo e penultimo weekend, previsto per sabato 7 e domenica 8 novembre, con un ricco programma di eventi e ospiti.

Lo chef Citeroni Maurizi ha commentato il suo successo, sottolineando come il suo piatto nasca dalla semplicità e dalla tradizione. «Con un tocco di gusto che racconta la mia idea di cucina», ha spiegato lo chef. Le sue parole evidenziano la profonda connessione tra la sua arte culinaria e le radici del territorio. La sua vittoria rappresenta un trionfo per il Bim Tronto e per l'intera regione Marche.

Le altre città in gara e i loro piatti

La gara ha visto la partecipazione di diverse eccellenze gastronomiche italiane. Al secondo posto si è classificata Sante Marie, in Abruzzo. Lo chef Dario Del Signore ha presentato "Fettuccine alle Sante Marie", un piatto arricchito da olio extravergine di oliva di Pianella, ricotta di pecora del Gran Sasso e guanciale croccante di Mascioni. La differenza di punteggio è stata minima, a testimonianza dell'alto livello della competizione.

Tra le altre città partecipanti, Acqualagna stessa ha presentato lo chef Andrea Melagrana con la ricetta "Dalla Terra al Mare: pasta, patate e tartufo". Alba, in Piemonte, ha schierato lo chef George Uta con il piatto "MineXtra", a base di gramigna, coniglio e tartufo bianco. Il Molise, rappresentato dallo chef Fabio Sparvieri, ha proposto "Eclissi di sottobosco molisano", un connubio tra tartufo bianco, caciocavallo di Capracotta, erbe campestri e nocciole tostate.

Infine, Bondeno, in Emilia-Romagna, ha visto lo chef Federico Osti presentare il "Cilindro di tagliatelle", accompagnato da crema di tuorlo, parmigiano e tartufo. Ogni piatto ha rappresentato un omaggio al tartufo e alle specificità culinarie del proprio territorio. La competizione ha messo in luce la diversità e la ricchezza della tradizione gastronomica italiana.

Un'edizione ricca di significato e tradizione

Il sindaco di Acqualagna, Pier Luigi Grassi, ha espresso grande soddisfazione per l'edizione del Tartufo Award. «Ciò che è emerso è la coesione tra territori», ha dichiarato. «Il desiderio di ogni Città di confrontarsi, di fare emergere non tanto una ricetta di cucina quanto la propria cultura, le proprie radici e la voglia di farsi apprezzare». Le sue parole sottolineano l'importanza dell'evento come vetrina per le identità locali.

L'edizione 2026 segue un'importante novità del 2025, quando il titolo fu assegnato per la prima volta ex aequo. In quell'occasione, Alba, rappresentata dallo chef Massimo Carleo del ristorante Pico Bistrot, e Acqualagna, con lo chef Michele Renga del ristorante La Ginestra del Furlo, condivisero la vittoria. Questo precedente dimostra la crescente importanza e il prestigio della competizione.

Durante la gara, tutte le ricette sono state realizzate utilizzando le pregiate paste de La Pasta di Camerino. La competizione nazionale si è svolta in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Tartufo. Questa associazione ha l'obiettivo di promuovere la produzione, la commercializzazione e la valorizzazione turistica del tartufo, considerato un'autentica eccellenza italiana. L'evento non è solo una gara culinaria, ma anche una celebrazione del patrimonio gastronomico e culturale del paese.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna è uno degli eventi più attesi nel panorama enogastronomico italiano. La città di Acqualagna, situata nelle Marche, è da sempre sinonimo di tartufo di altissima qualità. La fiera, che si estende su più weekend, offre ai visitatori la possibilità di degustare, acquistare e scoprire il mondo del tartufo bianco.

Il programma della fiera include non solo la competizione culinaria, ma anche numerosi eventi collaterali. Tra questi, degustazioni guidate, laboratori del gusto, incontri con esperti e produttori, e spettacoli. L'obiettivo è quello di valorizzare non solo il prodotto, ma anche la cultura e le tradizioni legate al suo territorio. La presenza di ospiti e personalità del mondo della gastronomia arricchisce ulteriormente l'offerta dell'evento.

La collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Tartufo rafforza l'impegno nella promozione di questo prezioso fungo ipogeo. L'associazione lavora per garantire la sostenibilità della raccolta e la tutela delle aree di produzione. La fiera di Acqualagna diventa così un palcoscenico ideale per diffondere la conoscenza e l'apprezzamento del tartufo, un vero e proprio tesoro della natura italiana. La prossima tappa della fiera, il terzo e penultimo weekend, si terrà sabato 7 e domenica 8 novembre.

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