Il paesaggio siciliano al centro di un convegno
Acireale ospita un importante convegno dedicato al complesso rapporto tra uomo, ambiente e trasformazioni territoriali. L'evento, intitolato «Villaggi, borghi, città, impianti industriali: tra edificazioni, trasformazioni e abbandono», si svolgerà presso il Museo Diocesano.
L'iniziativa mira a offrire uno spazio di riflessione e aggiornamento sul patrimonio paesaggistico della Sicilia. Verranno analizzate le stratificazioni delle attività umane nel corso dei secoli. Si discuterà di permanenze, modifiche e fenomeni di abbandono che hanno segnato il territorio.
Un programma ricco di interventi
I lavori prenderanno il via venerdì 10 aprile 2026 alle ore 9:30. I saluti istituzionali vedranno la partecipazione di numerose autorità. Tra queste, mons. Antonino Raspanti, Vescovo della Diocesi di Acireale, e mons. Giovanni Mammino, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano.
Saranno presenti anche Maurizio Auteri, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, e Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci. Interverranno inoltre Piero Pruneti, Direttore di Archeologia Viva, e Alessandro Amaro, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania.
L'introduzione sarà curata da Rosalba Panvini, archeologa dell'Università di Catania, Francesco Parisi, Presidente Sicilia e Natura, e Alfonso Lo Cascio, Presidente Regionale di BCsicilia.
Sessioni di studio e approfondimento
La prima sessione, coordinata da Alfonso Lo Cascio, affronterà diversi temi. Marina Congiu parlerà del borgo di Contrada Guttadauro. Michela Ursino presenterà il caso di Occhiolà a Grammichele.
Francesca Mercadante si concentrerà sui paesaggi megalitici e i loro significati simbolici. Carmelo Montagna, architetto e saggista, discuterà del rapporto tra paesaggio e percezione.
Nel pomeriggio, Daniela Patti dell’Università Kore di Enna tratterà degli abitati rupestri della Sicilia centrale. Maria Teresa Di Blasi, Storica dell’Arte e Presidente BCsicilia di Catania, analizzerà il paesaggio di Polifemo.
Ignazio Lutri, architetto, esaminerà l’organizzazione urbana in relazione al territorio. Roberto Franco, geologo e docente, presenterà il geoarchiesito di Alburchia. Giuseppe D’Urso concluderà la sessione mattutina parlando delle “fabbriche” di limoni della costa ionica.
Il secondo giorno di lavori
La seconda giornata, sabato 11 aprile, riprenderà alle ore 9:15, sotto il coordinamento di Alfonso Lo Cascio. Don Antonio Agostini illustrerà la rappresentazione del paesaggio etneo nelle arti.
Giuseppe Rannisi, esperto in Ambiente e Responsabile LIPU Catania, affronterà il tema della rigenerazione urbana. Salvatore Alecci, Presidente dell’Associazione Idrotecnica italiana Sezione di Sicilia, parlerà dei corsi d’acqua.
Bartolomeo Rejtano, già Prof. Ordinario DICAR dell’Università di Catania, discuterà del paesaggio antropizzato. Giuseppe Barone, Prof. Emerito dell’Università di Catania, analizzerà la fondazione delle città moderne.
Marco Platania e Marco Pulvirenti, entrambi dell’Università di Catania, interverranno sul ruolo del paesaggio nelle strategie turistiche e sugli aspetti giuridici legati ai borghi.
Focus su borghi e sviluppo sostenibile
Il convegno si propone di fare il punto sulle conoscenze relative al paesaggio siciliano. Verrà evidenziata la sua peculiarità legata a storia, archeologia e trasformazioni socio-economiche.
Particolare attenzione sarà dedicata ai borghi rurali abbandonati. Si discuterà delle possibilità di recupero e delle condizioni per una rifunzionalizzazione sostenibile. Si analizzerà anche il rapporto tra normativa e tutela del paesaggio.
«Questo convegno», affermano i promotori Rosalba Panvini, Francesco Parisi e Alfonso Lo Cascio, «nasce dall’esigenza di mettere a confronto studiosi, istituzioni e professionisti su un tema cruciale come quello del paesaggio. La Sicilia rappresenta un laboratorio straordinario in cui leggere tali dinamiche».
«Il nostro obiettivo è stimolare una riflessione condivisa che possa tradursi in azioni concrete di tutela, valorizzazione e pianificazione consapevole», aggiungono i promotori. L'iniziativa si rivolge anche al mondo della scuola per coinvolgere le giovani generazioni.
Per informazioni è possibile contattare rosalbapanvini@gmail.com o alfonsolocascio@virgilio.it. La segreteria è raggiungibile all'indirizzo giulianapittore@hotmail.it.
Le foto allegate mostrano il borgo di Tripi, situato sui Peloritani vicino all’antica Abakainon.