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Le spoglie del vescovo Antonio Cece sono state traslate nella Cappella della Santa Croce a Cimitile. L'evento segna un momento di profonda commozione per la comunità locale e le diocesi coinvolte.

Nuova dimora per le spoglie del vescovo

La comunità parrocchiale di San Felice in Pincis a Cimitile si prepara a un evento solenne. Si celebrerà la traslazione e la deposizione definitiva delle spoglie di monsignor Antonio Cece. La sua nuova dimora sarà la Cappella della Santa Croce. Monsignor Cece, originario di Cimitile, è nato il 10 giugno 1914. Ha guidato la diocesi di Ischia dal 1956 al 1962. Successivamente, è stato vescovo di Aversa dal 1962 fino alla sua morte, avvenuta nel 1980.

Momenti di commemorazione e approfondimento

Le celebrazioni avranno inizio con l'accoglienza delle spoglie nella chiesa parrocchiale. Questo avverrà il 24 settembre alle ore 19. Seguirà un momento dedicato all'approfondimento della figura del vescovo. Interverranno monsignor Ernesto Rascato, delegato ai Beni culturali ecclesiastici della diocesi di Aversa. Sarà presente anche monsignor Giovanni Rinaldi, vescovo emerito di Acerra. Entrambi offriranno spunti sulla vita e il ministero del presule originario di Cimitile.

Solenne Celebrazione Eucaristica e deposizione

Il giorno seguente, il 25 settembre, alle ore 19, si terrà la solenne Celebrazione Eucaristica. Questa sarà presieduta dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. Al termine della funzione religiosa, le spoglie troveranno la loro collocazione definitiva. Saranno deposte nella nuova sistemazione sepolcrale. Questa è stata appositamente predisposta per accoglierle.

Un legame profondo con la terra d'origine

La comunità di Cimitile accoglie con grande gioia le spoglie di monsignor Cece. Egli ha sempre mantenuto un profondo legame con il suo paese natale. Era particolarmente devoto a san Felice presbitero. La scelta della chiesa parrocchiale di San Felice in Pincis non è casuale. Essa riveste un preciso valore ecclesiale e memoriale. Richiama la secolare vocazione sepolcrale di Cimitile. Questa tradizione affonda le radici nell'età paleocristiana. Si sviluppa attorno alla tomba di san Felice, grazie anche all'opera di san Paolino. La traslazione affida la memoria del presule a un luogo vivo di culto. Sarà nel cuore della comunità a cui rimase legato per tutta la sua esistenza.

Un'epigrafe a memoria del vescovo

La Cappella della Santa Croce ospita un antico Crocifisso ligneo. Qui sarà collocata la sepoltura del vescovo. Sarà identificata da un'epigrafe in marmo bianco. L'epigrafe recherà il suo stemma episcopale. Conterrà i dati essenziali del suo ministero. Riporterà anche la frase che ne sintetizza la fedeltà: «Amo la Chiesa così com'è». Queste giornate saranno cariche di profonda commozione. Uniranno la Chiesa di Nola a quella di Aversa nel ricordo di monsignor Cece. Egli fu ordinato prete nella diocesi nolana. Successivamente divenne pastore di quella aversana. Il parroco don Giovanni De Riggi ha ricordato che fu proprio monsignor Cece, nel 1979, ad ordinare l'attuale vescovo Francesco. Don De Riggi ha espresso gratitudine anche alla famiglia Cece. Ha sottolineato come questa abbia donato alla Chiesa anche il vescovo Felice Cece, nipote del presule.

Mostra dedicata alla vita del vescovo

In occasione di questo evento, è stata organizzata una mostra. L'esposizione ripercorrerà la vita e il ministero di monsignor Antonio Cece. Permetterà ai fedeli di conoscere meglio la figura del vescovo.

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